martedì 30 agosto 2011

Il progetto APSIS4All per rendere i terminali self service più accessibili a tutti

Il progetto APSIS4All (Accessible Personalised Services in PDTs for All), co-finanziato dall'UE nell'ambito della parte TIC del programma "Competitività e innovazione", studia il modo di rendere più accessibili i terminali self service, come i distributori automatici di biglietti per i trasporti pubblici o i chioschi informativi e i distributori di banconote, a uno dei sei europei affetti da disabilità o agli 87 milioni di europei ultrasessantacinquenni.

Secondo uno studio dell'UE solo il 38% dei distributori automatici di banconote in tutta l'UE offe funzioni vocali ai clienti disabili. Siamo ben lontani dal 61% degli USA e dalla quasi totalità degli sportelli automatici canadesi. La Commissione europea contribuisce con 3,41 milioni di euro alla metà dell'intero bilancio al progetto APSIS4All, che mira a progettare e convalidare interfacce personalizzate, comprese le schede senza contatto, per aiutare a superare gli ostacoli all'accesso esistenti. Le prove, di durata triennale, inizieranno con i distributori di banconote a Barcellona, Spagna, nel settembre del 2011, e con i distributori automatici di biglietti a Paderborn, Germania, nel gennaio del 2012.

Il progetto APSIS4All intende progettare e convalidare in un ambiente reale interfacce personalizzate in grado di sormontare gli ostacoli all'accesso esistenti. In una fase iniziale il progetto raccoglierà informazioni presso 3 000 utenti che proveranno diversi apparecchi al fine di adattarne le interfacce alle loro esigenze e preferenze. Le prove si svolgeranno su 65 distributori di banconote della banca Caixa a Barcellona, Spagna, a partire dal 1° settembre 2011, e su 24 distributori di biglietti gestiti da Höft & Wessel AG a Paderborn, nella Renania settentrionale-Vestfalia, Germania, a partire dal 1° gennaio 2012.
Lo scopo di questo progetto è proporre un quadro di riferimento normalizzato suscettibile di favorire ulteriori sviluppi nelle caratteristiche del settore dei distributori di banconote e dei fornitori di servizi.
Questo progetto può tradursi infine in una maggiore accessibilità dei terminali digitali pubblici a una più ampia gamma di utenti che non hanno dimestichezza con la tecnologia, persone con difficoltà di lettura, turisti che non conoscono la lingua del luogo o anche persone che potrebbero aver dimenticato gli occhiali da lettura. APSI4All sarà incentrato sull'interazione multimodale e si avvarrà di tecnologie di punta quali la NFC o comunicazione senza fili a corto raggio (Near Field Communication).
Le prove potrebbero usare per esempio una scheda programmata contenente le preferenze dell'utente. Nel momento in cui l'utente si avvicina al terminale, questo si adatta immediatamente alle sue esigenze, per esempio modificando la dimensione dei caratteri o la scelta della lingua. Altre interfacce possono comprendere un telefono cellulare con caratteristiche di accessibilità che consentono a un cliente di comprare un biglietto online e pagare presso il distributore in Inserisci linkquestione per mezzo di un codice sicuro inviato allo stesso telefono.
Per maggiori informazioni sul progetto APSIS4All

mercoledì 24 agosto 2011

Due progetti europei utilizzano tecniche innovative per rendere molto più efficace l’uso dei radiotelescopi nell’esplorazione di galassie lontane

Due progetti di reti di telecomunicazioni elettroniche ad alta capacità, EXPReS e NEXPReS, che hanno ricevuto finanziamenti dell’UE per 7,4 milioni di euro, sostengono lo sviluppo e l’utilizzo dell’astronomia con tecnica e-VLBI.

Lo sviluppo di infrastrutture elettroniche per conferire all’Europa un vantaggio in materia di innovazione è una delle priorità dell’
Agenda digitale europea.


Grazie dunque ai fondi europei, alcuni astronomi hanno messo a punto una tecnica rivoluzionaria per produrre in tempo reale immagini ad alta risoluzione di galassie lontane. Radiotelescopi distribuiti in tutto il mondo possono ora osservare simultaneamente gli oggetti più remoti dell’universo e creare immagini ad alta risoluzione, tanto dettagliate da permettere di identificare un pallone da calcio sulla luna.

La tecnica, detta di interferometria elettronica a lunghissima base (e-VLBI), consente di rivelare indizi sulla formazione delle galassie permettendo agli astronomi, nel corso di un esperimento, di ricevere e trattare dati quasi in tempo reale grazie all’uso di reti in fibra ottica ad alta velocità. Con l’aiuto di queste reti, radiotelescopi sparsi in tutto il mondo possono operare congiuntamente simulando un unico telescopio gigante. Ciò non solo migliora la qualità dei risultati di osservazione ma contribuisce anche ad ottimizzare la resa degli investimenti destinati ai radiotelescopi.

I radioastronomi osservano i corpi celesti per comprendere l’evoluzione e l’interazione delle galassie. Le osservazioni classiche per interferometria a lunghissima base (VLBI) sono effettuate per mezzo di radiotelescopi distribuiti in vari paesi e puntati simultaneamente verso la stessa fonte. Maggiore è la distanza tra i telescopi, maggiore è la capacità degli astronomi di distinguere i dettagli della fonte. Sino ad oggi, ciascuna stazione registrava i propri dati su dischi rigidi che venivano inviati a un supercalcolatore centrale dove i dati erano analizzati. La nuova tecnica e-VLBI consente ai telescopi di collegarsi direttamente al supercalcolatore centrale attraverso le fibre ottiche, evitando i costi di gestione dei supporti di stoccaggio e ottenendo risultati in tempi molto più rapidi. I dati vengono quindi elaborati in tempo reale, fornendo agli astronomi risultati scientifici in poche ore anziché dopo varie settimane. Precedentemente limitata all’Europa, la tecnica e-VLBI è attualmente utilizzata su scala mondiale.

La tecnica e-VLBI è stata recentemente utilizzata per osservare una galassia Seyfert, consentendo di rilevare l’emissione di potenti raggi gamma che in passato si riteneva potessero provenire unicamente dal tipo più potente di buchi neri. Nessuna galassia di questo tipo, caratterizzata da emissioni di tale energia, era stata precedentemente individuata, ed essa potrebbe costituire il primo elemento di una nuova categoria di oggetti cosmici. Tali osservazioni con tecnica e-VLBI sono state rese possibili dalla messa in rete globale, in tempo reale, dei radiotelescopi più potenti e più sensibili esistenti in Europa, in Asia orientale e in Australia, distanti fra loro fino a 12 458 km e collegati tramite reti in fibra ottica ad alta velocità.

Contesto

L’osservazione mediante tecnica e-VLBI sta esplorando nuove frontiere, poiché consente il monitoraggio in tempo reale e la possibilità di ottenere risultati immediati, fattore essenziale per il coordinamento con altri osservatori che operano su lunghezze d’onda diverse. In futuro un maggior numero di radiotelescopi saranno collegati tramite reti ad alta velocità in tempo reale; il progetto NEXPReS sta realizzando progressi tecnologici per eliminare la distinzione tra tecniche VLBI tradizionali e tecniche e-VLBI.

La tecnica e-VLBI ha inoltre altri usi: può essere utilizzata “al contrario” per misurare lo spostamento delle placche tettoniche terrestri e contribuire a prevedere i terremoti; consente di osservare le variazioni dell’orientamento della Terra e della durata del giorno, contribuendo in tal modo alla ricerca sui cambiamenti climatici, nonché di misurare la velocità delle onde gravitazionali in fisica fondamentale. A tal fine, una rete globale di antenne misura le differenze temporali a partire da fonti distanti (come le pulsar) su un determinato periodo di tempo.

Nell’ambito del progetto EXPReS, svoltosi dal 2006 al 2009, il supercalcolatore del Joint Institute for VLBI in Europe (Jive) nei Paesi Bassi è stato potenziato per poter svolgere le operazioni e-VLBI. Esso può ricevere dati simultaneamente da 16 telescopi a una velocità di 1 Gb/s da ciascun telescopio. Il supercalcolatore offre ora la possibilità di organizzare regolarmente sessioni di e-VLBI, nonché di osservare fenomeni cosmici transitori come l’esplosione di stelle, che potrebbero essere associati alla formazione di buchi neri.

NEXPReS (Novel Explorations Pushing Robust e-VLBI Services) è un progetto triennale (2010-2013) che ha l’obiettivo di applicare la tecnica e-VLBI in tempo reale a tutte le osservazioni effettuate dalla rete VLBI europea, con la collaborazione dei principali istituti di radioastronomia in Europa, Asia e Sudafrica. Ciò consentirà di ottenere dati qualitativamente migliori e immagini più profonde della galassia che potranno essere messe a disposizione di un maggior numero di astronomi. NEXPReS è realizzato da 15 istituti di ricerca, dai fornitori di servizi della rete nazionale per la ricerca e l’insegnamento (NREN) e dai centri di calcolo avanzati presenti in Australia, Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Per maggiori informazioni sul progetto EXPReS

Per maggiori informazioni sul progetto NEXPReS

Fonte: Commissione europea - comunicato stampa

Il progetto Colorful but Colorblind, dedicato a storie del popolo Rom, vince il premio dei media digitali

Il progetto Colorful but Colorblind, cofinanziato dall'UE e destinato a contrastare, attraverso il cinema, gli stereotipi sui Rom, ha vinto il prestigioso premio conferito dalla organizzazione statunitense Society of Professional Journalists.

Al progetto Colorful but Colorblind hanno partecipato giornalisti Rom e non, per produrre una serie di 25 cortometraggi che raccontano le storie di comunità Rom nell'Europa centrale ed orientale. L'obiettivo era di incoraggiare una visione più sfumata delle questioni che riguardano le popolazioni Rom ed una maggior partecipazione dei giornalisti Rom nell'attività dei media convenzionali, oltre che cercare di rafforzare il dialogo fra culture e la comprensione reciproca fra giornalisti.

Il progetto è stato scelto per la presentazione (come indipendente) nella categoria Sigma Delta Chi Award per l'eccellenza nel giornalismo dei media digitali.

La maggior parte dei Rom in Europa deve affrontare una situazione di persistente povertà, esclusione e discriminazione e, a seguito della crisi economica e finanziaria, la loro situazione sta addirittura peggiorando. Questi problemi possono essere aggravati da stereotipi sulle loro comunità, a loro volta nutriti da un atteggiamento tendenzioso dei media.

Il progetto Colorful but Colorblind ha voluto cercare di contrastare la stereotipizzazione contro i Rom mediante l'uso creativo degli strumenti multimediali nel raccontare i problemi di questa minoranza. Ha riunito 50 giornalisti, Rom e non, e li ha formati con l'aiuto di specialisti della narrazione multimediale.

Il progetto si è concentrato sulla Bulgaria, la Repubblica ceca, l'Ungheria, la Romania e la Slovacchia - paesi questi con una consistente popolazione Rom - ed è stato cofinanziato dal programma UE "Diritti fondamentali e cittadinanza", con 303.040 euro.

Sito del progetto Colorful but Colorblind

Fonte: Commissione europea - comunicato stampa

mercoledì 17 agosto 2011

Nuovi fondi europei per l'uguaglianza e lo sviluppo rurale in Marocco

Il 17 agosto l'Unione europea ha approvato il Programma di azione annuale 2011 a favore del Marocco. 

Le riforme marocchine, finanziate dall'Unione europea, sono perfettamente conformi alle priorità strategiche definite nelle due recenti comunicazioni congiunte della Commissione europea e dell'Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza: "Un partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa con il Mediterraneo meridionale e " Una risposta nuova ad un vicinato in mutamento".

Il Programma di sostegno alle dinamiche di sviluppo integrato delle province e dei territori rurali del Nord, che dispone di una copertura di 19 milioni di euro, è volto al miglioramento durevole delle condizioni di vita e dei redditi delle popolazioni rurali della provincia di Al Hoceima, attraverso il sostegno a dinamiche di sviluppo locale partecipativo e inclusivo, il potenziamento del ruolo e delle capacità degli operatori, lo stimolo del tessuto economico locale, lo sviluppo sociale, la tutela e la valorizzazione degli ecosistemi

A titolo esemplificativo, il programma sosterrà i processi partecipativi di pianificazione comunale, la realizzazione di investimenti di piccole infrastrutture sociali e la redditività delle strutture sociali, l'aumento dei redditi delle famiglie rurali attraverso investimenti e il sostegno tecnico all' agricoltura, alla pesca artigianale, all'artigianato e al turismo rurale. In tale contesto, il programma si focalizzerà in particolar modo sull'inserzione economica dei giovani e delle donne.

Il Programma di sostegno alla promozione della parità e dell'uguaglianza tra donne e uomini, che dispone di una copertura di 35 milioni di euro, sosterrà l'attuazione dell'Agenda per l'uguaglianza definita dal Marocco. L'obiettivo specifico del programma è sensibilizzare la popolazione (compresi gli opinion leader, i parlamentari, gli imprenditori) alla cultura dell'uguaglianza, aumentare la protezione giuridica delle donne, inscrivere efficacemente la prospettiva di genere nelle istituzioni e nelle organizzazioni e infine potenziare le condizioni e le possibilità di pari partecipazione delle donne e degli uomini alla gestione della politica e degli affari pubblici.

Il Programma sullo stato di integrazione avanzato, con una copertura di 85 milioni di euro, rappresenta uno dei risultati concreti del potenziamento delle relazioni tra l'UE e il Marocco nel quadro dello stato avanzato. Il programma costituirà lo strumento di cooperazione privilegiata, atto a favorire il potenziamento e l'approfondimento del partenariato, contribuirà, nel quadro di un dialogo politico rafforzato, all'attuazione dei principali impegni della tabella di marcia dello stato di integrazione avanzato, più precisamente in materia di convergenza normativa verso l'acquis dell'Unione, chiave di volta della dinamica di avvicinamento sulle questioni economiche e sociali. Il programma finanzierà, in particolare, attività in materia di norme industriali, trasporti, pesca, insegnamento superiore, occupazione, gestione delle risorse idriche e protezione dei consumatori. 

 

Nuovi fondi europei per giustizia e governance in Libano

Il 17 agosto l'Unione europea ha stanziato un pacchetto di finanziamenti a sostegno della riforma del sistema giudiziario libanese che prevede azioni di formazione rivolte ai cancellieri e servirà a lanciare un dibattito nazionale sull'indipendenza del potere giudiziario con conferenze e seminari che daranno ai cittadini la possibilità di esprimere la propria opinione.
I fondi, previsti dal programma d'azione annuale per il Libano, serviranno inoltre a migliorare le prestazioni ambientali del settore pubblico aiutando il ministero dell'Ambiente a pianificare e attuare meglio la politica ambientale. 

A beneficiare del programma saranno anche i comuni, che usufruiranno di formazioni e consulenze per rendere l'amministrazione municipale più efficiente e maggiormente in grado di gestire fondi pubblici.

Il programma d'azione annuale 2011 consiste in un pacchetto di cooperazione di 33 milioni di euro ripartito su tre settori di riforma: sistema finanziario comunale, gestione ambientale e giustizia. 

Il sostegno a tutti i settori di riforma è in linea con le priorità delle due comunicazioni congiunte della Commissione europea e dell'alta rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza: "Un partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa con il Mediterraneo meridionale" e "Una risposta nuova ad un vicinato in mutamento". Gli stessi ambiti di riforma sono inoltre ripresi dalla dichiarazione ministeriale del gabinetto del primo ministro Mikatis. 

Più in dettaglio, il programma persegue i seguenti obiettivi:
Sostegno alla riforma del sistema finanziario comunale (20 milioni di euro)

lo scopo è pervenire ad uno sviluppo socioeconomico più equilibrato grazie ad un'amministrazione comunale modernizzata, efficacemente sostenuta dal governo centrale. A tal fine, il programma mira a migliorare l'efficacia e l'efficienza della gestione del settore municipale e a potenziare il sistema finanziario municipale a sostegno della fornitura di servizi;
 
Sostegno alla riforma – governance ambientale (8 milioni di euro)

il progetto, in partenariato con il Ministero dell'ambiente, mira a migliorare le prestazioni ambientali del settore pubblico libanese tramite la riforma della governance ambientale. Le formazioni previste, rivolte ai funzionari del Ministero dell'ambiente e a altri soggetti operanti nel settore, permetteranno di pianificare e attuare meglio la politica ambientale, anche sotto il profilo dell'applicaziome e del contrasto;
 
Sostegno alla riforma del sistema giudiziario (5 milioni di euro)

il Libano ha già beneficiato in passato di programmi di sostegno UE a favore delle riforme in questo settore. Il nuovo programma, in linea con i precedenti, contribuirà a rendere il sistema giudiziario più indipendente e efficiente, aumentandone la legittimità e promuovendo la fiducia dell'opinione pubblica nazionale. Per garantire un sistema giudiziario più efficace è fondamentale affrontare il problema della sua indipendenza e l'Unione europea è pronta ad assistere il governo nazionale nel raggiungimento di questo obiettivo.

 

Nuovi fondi europei per l'istruzione e l'energia rinnovabile in Giordania

Il 17 agosto è stato stanziato, a favore della Giordania, un nuovo pacchetto di assistenza da 71 milioni di euro che fornirà un aiuto fondamentale all'istruzione, all'energia rinnovabile e all'attuazione del piano d'azione della politica europea di vicinato del paese.
In linea con le priorità delle due recenti comunicazioni congiunte della Commissione europea e dell'Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ("Un partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa con il Mediterraneo meridionale" e "Una risposta nuova ad un vicinato in mutamento"), il pacchetto odierno rientra nel programma indicativo nazionale 2011-2013 per la Giordania a titolo del quale verrà fornita un'assistenza pari a 223 milioni di euro.

Tale pacchetto di assistenza si concentra su tre settori prioritari: energia rinnovabile, istruzione e sostegno all'attuazione del piano d'azione. 

Saranno attuati i seguenti programmi:
Programma per l'energia rinnovabile e l'efficienza energetica (35 milioni di euro)

Il programma di sostegno al bilancio settoriale si concentrerà sullo sviluppo e l'attuazione di politiche efficaci in materia di energia rinnovabile. Ciò fornirà il sostegno necessario a realizzare la strategia 2007-2020 in materia di energia, che mira a raggiungere l'ambizioso obiettivo del 10% di produzione da energie rinnovabili e del 20% di risparmi energetici entro il 2020.

Sostegno dell'UE alla seconda fase della riforma dell'istruzione (23 milioni di euro)

Il programma di sostegno al bilancio settoriale finanzierà la seconda fase della riforma dell'istruzione. Più specificamente, il programma si concentrerà sul miglioramento degli elementi meno sviluppati, ma fondamentali per la riforma del settore. Tra questi figurano la formazione continua degli insegnanti, le capacità di controllo e valutazione del ministero dell'Istruzione, da migliorare in particolare attraverso l'attuazione di un affidabile sistema di gestione delle informazioni nel settore dell'istruzione, nonché l'accessibilità e la qualità dell'istruzione per la prima infanzia e dell'istruzione per bisogni educativi speciali.

Sostegno all'attuazione del programma del piano d'azione III (13 milioni di euro)

Il progetto fornirà a varie istituzioni giordane assistenza tecnica e attività di gemellaggio, il che implica uno stretto partenariato tra le istituzioni di uno Stato membro dell'UE e quelle del paese beneficiario (compreso l'invio di esperti distaccati a lungo termine) per lo sviluppo di amministrazioni moderne ed efficienti.
Tale sostegno aiuterà le istituzioni giordane a tener fede agli impegni assunti nel contesto dell'accordo di associazione UE-Giordania e del piano d'azione PEV e andrà inoltre ad integrare l'assistenza finora fornito dall'UE alle riforme della Giordania attraverso diversi programmi. 

In considerazione delle esigenze dell'amministrazione giordana e dei requisiti del piano d'azione, ora rafforzato per via delle relazioni "avanzate", queste attività stanno assumendo sempre più importanza.
Il sostegno proviene in parte da fondi riportati dal 2012. Un secondo pacchetto in preparazione dovrebbe essere disponibile in autunno. 

Nuovi fondi europei per migliorare le condizioni di vita e creare occupazione in Egitto

Il 17 agosto la Commissione europea ha approvato un sostegno di 100 milioni di euro a favore dell'Egitto che contribuirà al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione povera del Cairo, alla creazione di occupazione e a una più ampia disponibilità di energia sostenibile.

Questo nuovo sostegno permetterà di migliorare le condizioni ambientali della zona finanziando iniziative per la raccolta dei rifiuti, il riciclaggio dei rifiuti solidi, l'utilizzazione di sistemi di energia solare per le strutture ospedaliere e lo smaltimento delle acque reflue. Attraverso gruppi della società civile, il contributo servirà anche a sensibilizzare la popolazione alle sfide ambientali cui i cittadini devono far fronte e aiuterà la popolazione locale, in particolar modo le donne e i giovani, ad avere un ruolo attivo nello sviluppo della propria regione. Il programma andrà a beneficio di 1 milione di Egiziani.

In materia di scambi, il sostegno della Commissione migliorerà le opportunità di esportazione fornendo formazione e consulenze giuridiche e creando un adeguato ambiente normativo. Oltre a migliorare la qualità delle esportazioni, le misure che verranno adottate contribuiranno indirettamente a creare occupazione e porteranno alla diminuzione dei prezzi dei generi alimentari per la popolazione.

In materia di energia, il programma contribuirà a promuovere le risorse energetiche rinnovabili e a ridurre le emissioni di gas a effetto serra mediante misure mirate ad esempio ad una maggiore diffusione delle caldaie a energia solare, alla creazione di programmi di risparmio energetico per gli edifici pubblici e l'illuminazione stradale e ad una maggiore trasparenza e comprensibilità delle tariffe applicate.

Il sostegno, che rientra nel programma d'azione annuale, aiuterà l'Egitto a far fronte ad alcune delle sfide più importanti ed urgenti del paese in un momento di transizione verso una democrazia più ampia e una maggiore condivisione della prosperità.

In linea con le priorità dell'Egitto e con le due comunicazioni congiunte della Commissione europea e dell'Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ("Un partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa con il Mediterraneo meridionale" e "Una risposta nuova ad un vicinato in mutamento") il sostegno finanziario dell'Unione europea si concentrerà in particolare:

- sul miglioramento delle condizioni di vita della popolazione povera che vive in aree sottoservite nella regione del Grande Cairo (20 milioni di euro);

- sull'attuazione delle riforme degli scambi e del mercato interno, che dovrebbero dare slancio alla crescita economica inclusiva e all'occupazione (20 milioni di euro);

- sul miglioramento delle forniture di energia sostenibile all'intera popolazione grazie alla promozione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica insieme all'incremento della trasparenza finanziaria del settore dell'energia (60 milioni di euro).
 

Nuovi fondi europei per il patrimonio culturale e al settore dei trasporti in Algeria

Il 17 agosto la Commissione europea ha adottato il Programma di azione annuale 2011, che prevede lo stanziamento di 34,5 milioni di euro a favore dell'Algeria. Le due azioni contemplate dal programma consentiranno di consolidare il partenariato UE-Algeria.

Le azioni sono le seguenti: 


Programma di sostegno alla protezione e alla valorizzazione del patrimonio culturale in Algeria (21,5 milioni di euro)

Questo primo progetto si propone, in particolare, di rafforzare la protezione e la valorizzazione del patrimonio culturale algerino, attraverso un sostegno alle azioni prioritarie di identificazione e conoscenza (inventario), di protezione (strumenti di protezione) e di valorizzazione (strumenti di gestione e progetti pilota) fornito sotto forma di strumenti metodologici, attrezzature e formazioni In tal modo, il progetto intende inoltre aumentare le possibilità di sbocco professionale dei giovani non qualificati, offrendo loro tirocini e cantieri-scuola.

Programma di sostegno al settore dei trasporti- Transport II (13 milioni di euro) 

Quetso secondo progetto favorirà l'attuazione della nuova strategia dei trasporti in Algeria, che prevede anche la modernizzazione del Ministero dei trasporti, e il sostegno all'aggiornamento legislativo e normativo e alle istituzioni che si occupano della sicurezza dei trasporti, e alla professionalizzazione dei mestieri del trasporto.

La Commissione europea sostiene il settore dei trasporti dal 2006. Trasport II continua a sostenere il rafforzamento della strategia settoriale del Paese, l'integrazione dell'acquis dell' UE in materia di sicurezza e regolamentazione, nonché il rafforzamento del servizio meteorologico per l'aviazione e il settore marittimo.
 
Prossimamente al Programma di azione annuale 2011 sarà aggiunto un secondo impegno di 23,5 milioni di euro destinato a fornire risposte alle sfide legate all'occupazione e alla partecipazione dei giovani nella società.

Fonte: Commissione europea - Comunicato stampa
 

lunedì 8 agosto 2011

Aumento dei tassi di cofinanziamento per Grecia, Irlanda, Portogallo, Romania, Lettonia e Ungheria

La Commissione europea ha concordato una misura che dovrebbe contribuire in modo significativo a rimettere in carreggiata le economie dell'Unione europea maggiormente esposte.
 
Questa misura non rappresenta un finanziamento nuovo o addizionale, ma consente un rimborso più celere degli stanziamenti già impegnati nell'ambito della politica di coesione, di sviluppo rurale e della pesca dell'UE. Il contributo dell'UE verrebbe aumentato portandolo a un massimo del 95% su richiesta di uno Stato membro. A ciò dovrebbe unirsi una prioritizzazione dei progetti incentrati sulla crescita e l'occupazione come ad esempio quelli relativi alla riqualificazione dei lavoratori, alla creazione di cluster di imprese o all'investimento nelle infrastrutture di trasporto. In tal modo è possibile accrescere i livelli di esecuzione, aumentare l'assorbimento e iniettare più celermente nell'economia i crediti addizionali.

La misura riguarda gli Stati membri che sono stati maggiormente colpiti dalla crisi e hanno ricevuto un sostegno finanziario tramite il meccanismo "Bilancio dei pagamenti" per i paesi al di fuori della zona dell'Euro (Romania, Lettonia e Ungheria) o del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria per i paesi della zona dell'Euro (Grecia, Irlanda e Portogallo). 

La Commissione solleciterà il Consiglio e il Parlamento europeo ad adottare la proposta entro la fine del 2011 mediante la procedura legislativa accelerata per consentire quanto prima l'avvio dei progetti essenziali.
Questo finanziamento complementare rappresenta una misura temporanea d'eccezione e terminerà non appena gli Stati membri cesseranno di ricevere un sostegno nell'ambito dei programmi di assistenza finanziaria.

Per agevolare l'assorbimento dei finanziamenti la Commissione collabora con gli Stati membri interessati per eliminare le strozzature, rafforzare la loro capacità amministrativa e accelerare l'attuazione e la spesa sul terreno. Nel caso specifico della Grecia la Commissione ha istituito una task force che la aiuterà a dare attuazione alle misure previste nel programma di aggiustamento economico e si adopererà per assicurare un assorbimento celere dei finanziamenti UE.

Quali sono i fondi interessati e quali sono i loro obiettivi?

Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)
Il FESR ha il compito di rafforzare la coesione economica e sociale nell'Unione europea. Esso affronta gli squilibri regionali e reca sostegno a programmi finalizzati allo sviluppo regionale, al cambiamento economico, a un'accresciuta competitività e alla cooperazione territoriale in tutta l'Unione. Il fondo si prefigge di migliorare l'infrastruttura, promuovere la competitività, stimolare la ricerca e l'innovazione nonché lo sviluppo regionale sostenibile. Esso investe in progetti imperniati, ad esempio, sull'innovazione e sull'economia delle conoscenze, sull'ambiente e sulla prevenzione dei rischi, sull'efficienza energetica e sull'interconnettività dei trasporti e delle telecomunicazioni.

Fondo di coesione (FC)
Il Fondo di coesione si occupa degli aspetti infrastrutturali in relazione ai trasporti e all'ambiente nonché dell'efficienza energetica e dell'energia rinnovabile per quegli Stati membri che hanno un reddito nazionale lordo (RNL) inferiore al 90% della media UE. Esso serve a ridurre il loro ritardo socioeconomico e a stabilizzare la loro economia. Il fondo investe in progetti volti a sviluppare reti transeuropee di trasporti e energetiche, a sostenere l'efficienza energetica e l'uso dell'energie rinnovabili e a rafforzare i trasporti pubblici.

Fondo sociale europeo (FSE)
Il Fondo sociale europeo sostiene programmi volti ad accrescere i livelli di occupazione e di inclusione sociale nell'UE. Esso aiuta gli Stati membri a meglio preparare la manodopera e le imprese dell'UE ad affrontare le nuove sfide globali. Il fondo aiuta ad esempio i lavoratori ad acquisire nuove competenze o le imprese a gestire il cambiamento.

Fondo europeo per la pesca (FEP)
Obiettivo del Fondo europeo per la pesca è fornire un'assistenza finanziaria al fine di promuovere un equilibrio sostenibile tra le risorse e le capacità di pesca della flotta UE, a promuovere lo sviluppo sostenibile della pesca interna, rafforzare la competitività dei settori della pesca e dell'acquacoltura, proteggere l'ambiente ed accrescere la protezione ambientale in relazione alle attività della pesca e dell'acquacoltura, incoraggiare lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita nelle regioni che dipendono dalle attività della pesca e dell'acquacoltura. 

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale intende rafforzare lo politica dell'UE in materia di sviluppo rurale. Il fondo contribuisce a migliorare (1) la competitività dell'agricoltura e della silvicoltura (2) l'ambiente e la campagna (3) la qualità della vita e la gestione delle attività economiche nelle zone rurali. Il fondo integra le azioni condotte a livello nazionale, regionale e locale che sono in sinergia con le priorità comunitarie.

Fonte: RAPID
 

Il Programma MEDIA sarà presentato a Venezia


In occasione della 68° edizione della Mostra del Cinema di Venezia (31 agosto – 10 settembre), Cinecittà Luce conferma il proprio impegno volto a stimolare l’internazionalizzazione delle produzioni cinematografiche italiane promuovendo, attraverso il MEDIA Desk Italia, il programma MEDIA dell’Unione Europea che da vent’anni sostiene l’industria europea del cinema e dell’audiovisivo.

A tal fine, sarà allestito presso lo spazio Cinecittà Luce - Hotel Excelsior (Sala Tropicana) un MEDIA corner gestito da MEDIA DESK ITALIA e rivolto agli operatori del settore che vogliano ottenere informazioni sul Programma. Ai professionisti interessati verranno fornite informazioni su caratteristiche, modalità e tempistiche per la presentazione delle domande di candidatura sia nell’ambito delle tradizionali linee di finanziamento che dei nuovi schemi di supporto, come il Fondo di Garanzia ed il sostegno alla digitalizzazione delle sale cinematografiche.

Tornano, inoltre, le colazioni di approfondimento su specifiche linee di finanziamento del Programma MEDIA, secondo il modello degli incontri tenutisi lo scorso anno, durante i quali sono state fornite a distributori, produttori e organizzatori di festival le informazioni necessarie per poter accedere ai relativi sostegni.

Quest’anno, l'appuntamento è dedicato agli esercenti interessati a conoscere in dettaglio le linee guida del nuovo bando MEDIA a sostegno della digitalizzazione delle sale cinematografiche, con un incontro che si svolgerà il 2 settembre alle 9.30 presso la CinecittàLuce Lounge.

Per partecipare alla colazione è necessario prenotarsi, all’indirizzo e-mail info@mediadeskitalia.eu entro e non oltre il 29 agosto 2011.

Ufficio Stampa Cinecittà Luce: Maria Antonietta Curione ma.curione@cinecittaluce.it

venerdì 5 agosto 2011

La rete dei punti di contatto nazionali per le PMI europee aiuta nella ricerca di partner

La rete dei Punti di contatto nazionali per le piccole e medie imprese europe (NCP SME - National Contact Points for Small and Medium Enterprises) è una fonte molto utile di informazione ed assistenza per le piccole e medie imprese (PMI) che desiderano accedere ai finanziamenti europei nel settore della ricerca (attraverso il Settimo programma quadro di ricerca).

La lista completa di NCP SME presenti negli Stati membri e nei paesi associati si può trovare sul sito CORDIS

I NCP SME sono strutture nazionali volte ad incoraggiare le PMI a partecipare alle attività di ricerca e soprattutto ai progetti finanziati nell’ambito del Settimo programma quadro di ricerca (7°PQ). Inoltre, forniscono informazioni alle PMI su specifici programmi di ricerca europea adatti alle loro necessità e capacità, offrono assistenza riguardo alle procedure amministrative e alle questioni contrattuali, distribuiscono brochures e guide ed aiutano nella ricerca di partners.

La ricerca partner si effettua solitamente quando i proponenti presentano una proposta di progetto e sono in fase di costituzione del consorzio, sia per cercare un partner sia per cercare un coordinatore nel caso in cui non vogliano coordinare loro il progetto. Proprio a questo riguardo il sito della rete NCP SME offre un utile sistema di ricerca partner per la “ricerca a favore delle PMI” del 7°PQ che è stato sviluppato per il progetto TransCoSME.