lunedì 8 agosto 2011

Aumento dei tassi di cofinanziamento per Grecia, Irlanda, Portogallo, Romania, Lettonia e Ungheria

La Commissione europea ha concordato una misura che dovrebbe contribuire in modo significativo a rimettere in carreggiata le economie dell'Unione europea maggiormente esposte.
 
Questa misura non rappresenta un finanziamento nuovo o addizionale, ma consente un rimborso più celere degli stanziamenti già impegnati nell'ambito della politica di coesione, di sviluppo rurale e della pesca dell'UE. Il contributo dell'UE verrebbe aumentato portandolo a un massimo del 95% su richiesta di uno Stato membro. A ciò dovrebbe unirsi una prioritizzazione dei progetti incentrati sulla crescita e l'occupazione come ad esempio quelli relativi alla riqualificazione dei lavoratori, alla creazione di cluster di imprese o all'investimento nelle infrastrutture di trasporto. In tal modo è possibile accrescere i livelli di esecuzione, aumentare l'assorbimento e iniettare più celermente nell'economia i crediti addizionali.

La misura riguarda gli Stati membri che sono stati maggiormente colpiti dalla crisi e hanno ricevuto un sostegno finanziario tramite il meccanismo "Bilancio dei pagamenti" per i paesi al di fuori della zona dell'Euro (Romania, Lettonia e Ungheria) o del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria per i paesi della zona dell'Euro (Grecia, Irlanda e Portogallo). 

La Commissione solleciterà il Consiglio e il Parlamento europeo ad adottare la proposta entro la fine del 2011 mediante la procedura legislativa accelerata per consentire quanto prima l'avvio dei progetti essenziali.
Questo finanziamento complementare rappresenta una misura temporanea d'eccezione e terminerà non appena gli Stati membri cesseranno di ricevere un sostegno nell'ambito dei programmi di assistenza finanziaria.

Per agevolare l'assorbimento dei finanziamenti la Commissione collabora con gli Stati membri interessati per eliminare le strozzature, rafforzare la loro capacità amministrativa e accelerare l'attuazione e la spesa sul terreno. Nel caso specifico della Grecia la Commissione ha istituito una task force che la aiuterà a dare attuazione alle misure previste nel programma di aggiustamento economico e si adopererà per assicurare un assorbimento celere dei finanziamenti UE.

Quali sono i fondi interessati e quali sono i loro obiettivi?

Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)
Il FESR ha il compito di rafforzare la coesione economica e sociale nell'Unione europea. Esso affronta gli squilibri regionali e reca sostegno a programmi finalizzati allo sviluppo regionale, al cambiamento economico, a un'accresciuta competitività e alla cooperazione territoriale in tutta l'Unione. Il fondo si prefigge di migliorare l'infrastruttura, promuovere la competitività, stimolare la ricerca e l'innovazione nonché lo sviluppo regionale sostenibile. Esso investe in progetti imperniati, ad esempio, sull'innovazione e sull'economia delle conoscenze, sull'ambiente e sulla prevenzione dei rischi, sull'efficienza energetica e sull'interconnettività dei trasporti e delle telecomunicazioni.

Fondo di coesione (FC)
Il Fondo di coesione si occupa degli aspetti infrastrutturali in relazione ai trasporti e all'ambiente nonché dell'efficienza energetica e dell'energia rinnovabile per quegli Stati membri che hanno un reddito nazionale lordo (RNL) inferiore al 90% della media UE. Esso serve a ridurre il loro ritardo socioeconomico e a stabilizzare la loro economia. Il fondo investe in progetti volti a sviluppare reti transeuropee di trasporti e energetiche, a sostenere l'efficienza energetica e l'uso dell'energie rinnovabili e a rafforzare i trasporti pubblici.

Fondo sociale europeo (FSE)
Il Fondo sociale europeo sostiene programmi volti ad accrescere i livelli di occupazione e di inclusione sociale nell'UE. Esso aiuta gli Stati membri a meglio preparare la manodopera e le imprese dell'UE ad affrontare le nuove sfide globali. Il fondo aiuta ad esempio i lavoratori ad acquisire nuove competenze o le imprese a gestire il cambiamento.

Fondo europeo per la pesca (FEP)
Obiettivo del Fondo europeo per la pesca è fornire un'assistenza finanziaria al fine di promuovere un equilibrio sostenibile tra le risorse e le capacità di pesca della flotta UE, a promuovere lo sviluppo sostenibile della pesca interna, rafforzare la competitività dei settori della pesca e dell'acquacoltura, proteggere l'ambiente ed accrescere la protezione ambientale in relazione alle attività della pesca e dell'acquacoltura, incoraggiare lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita nelle regioni che dipendono dalle attività della pesca e dell'acquacoltura. 

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale intende rafforzare lo politica dell'UE in materia di sviluppo rurale. Il fondo contribuisce a migliorare (1) la competitività dell'agricoltura e della silvicoltura (2) l'ambiente e la campagna (3) la qualità della vita e la gestione delle attività economiche nelle zone rurali. Il fondo integra le azioni condotte a livello nazionale, regionale e locale che sono in sinergia con le priorità comunitarie.

Fonte: RAPID