martedì 29 novembre 2011

Info Day Bando Energia Intelligente per l'Europa (Bruxelles, 24 gennaio 2012)

Si terrà a Bruxelles il 24 gennaio 2012 la giornata informativa sul bando 2012 nell'ambito del programma europeo Energia Intelligente per l'Europa (EIE).


L'evento si terrà in lingua inglese, tuttavia sarà disponibile la traduzione simultanea in francese, tedesco, spagnolo, italiano e polacco dalle 9:30 alle 10:35.


La presentazione di progetti nell'ambito del programma EIE è un processo competitivo e soltanto le migliori proposte progettuali saranno selezionate per il finanziamento. L'Info Day fornirà un aggiornamento sulle politiche europe in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica, presenterà le priorità per il bando 2012, presenterà i progetti EIE in corso di realizzazione e gli ingredienti del loro successo, spiegherà come candidarsi per i finanziamenti e consentirà di ricercare parnters di progetto.


Accanto a preziosi consigli sul bando 2012 questa giornata informativa proporrà workshops mirati e sessioni di messa in rete come anche l'opportunità di incontrare i rappresentanti del programma EIE durante i brevi incontri bilaterali, per discutere del proprio progetto e chiedere chiarimenti riguardo al bando.
Per tutte le informazioni relative all'Info Day CLICCA QUI

Fonte: Commissione europea

mercoledì 23 novembre 2011

Info Day Bando ICT-FP7 - Future and Emerging Technologies (Burxelles, 18 gennaio 2012)

Il prossimo 18 gennaio 2012 a Bruxelles si terrà una giornata informativa sul 9° bando ICT-FP7, Future and Emerging Technologies (FET). L’evento è finalizzato a fornire informazioni sugli obiettivi del bando e sulle modalità amministrative, legali e contrattuali.
Il bando ICT-FP7 sarà pubblicato in gennaio, con scadenza aprile 2012. La formazione dei consorzi sarà favorita da un “Forum dei Proponenti” in cui i partecipanti avranno l’opportunità di presentare le loro idee di ricerca e la loro expertise.
Verranno trattate le seguenti tematiche:
• FP7-ICT-2011.9.9: Quantum ICT (QICT) including ERA-NET-Plus

• FP7-ICT-2011.9.10: Fundamentals of Collective Adaptive Systems (FOCAS)

• FP7-ICT-2011.9.11:  Neuro-Bio-Inspired Systems (NBIS)

• FP7-ICT-2011.9.12: Coordinating Communities, Identifying new research topics for FET Proactive initiatives and Fostering Networking of National and Regional Research Programmes   La registrazione è gratuita, ma obbligatoria

Maggiori informazioni: CLICCA QUI

giovedì 17 novembre 2011

La Commissione ha adottato il programma di lavoro 2012 per il rinnovamento europeo

La Commissione europea ha adottato il 15 novembre 2011 il programma di lavoro per l'anno 2012 intitolato "Realizzare il rinnovamento europeo", in cui definisce le modalità che intende seguire per introdurre ulteriori misure per il 2012, basandosi sull'ambiziosa serie di proposte, già presentate, volte a rispondere alla crisi economica. Il programma traduce in azioni concrete, da realizzare entro il 2012, le priorità politiche individuate dal presidente Barroso nel suo discorso sullo stato dell'Unione.
Il programma sottolinea che, il prossimo anno, sarà necessario adoperarsi con particolare impegno per portare avanti le proposte già adottate o in preparazione nelle prossime settimane, e che prevedono misure sull'economia e il mercato unico, nonché l'ampia gamma di proposte in corso di formulazione sui programmi di spesa per realizzare la riforma e il rinnovamento. Le nuove proposte si baseranno su questo programma allo scopo di rafforzare lo slancio verso una crescita capace di creare posti di lavoro. 

Le priorità fondamentali per i prossimi 12 mesi sono: 

Costruire un'Europa improntata alla stabilità e alla responsabilità

Il completamento della riforma del settore finanziario entro il 2012 è uno degli obiettivi principali del programma, con particolare riguardo per la tutela degli investitori. La Commissione adotterà anche iniziative volte a tutelare il reddito pubblico in ambiti come quello dei "paradisi fiscali" e della frode in materia di IVA.

Costruire un'Unione all'insegna della crescita e della solidarietà 

Giunto ormai al suo 20° anniversario, il mercato unico rimane il più importante strumento per la crescita e la creazione di posti di lavoro. Il prossimo anno l'Unione europea si adopererà in modo particolare per migliorare il mercato unico del digitale, infondendo nei consumatori e negli operatori la fiducia nelle transazioni online. L'agenda europea globale per i consumatori permetterà di definire ulteriori misure per aiutare i consumatori a sfruttare al meglio le possibilità offerte dal mercato unico. 

Altre misure avranno l'obiettivo di stimolare una ripresa che sia fonte di occupazione e di continuare a modellare un'economia sostenibile, vitale sul lungo periodo. A questo proposito sono previste misure in materia di pensioni, emissioni dei veicoli e approvvigionamento idrico.

Permettere all'UE di esprimersi in modo incisivo a livello mondiale 

La ripresa economica dell'Unione europea e la sua portata politica dipendono da un'UE unita in quanto migliore piattaforma possibile per difendere e promuovere i nostri interessi e i nostri valori. Oltre a sostenere una vasta gamma di accordi commerciali, l'Unione europea continuerà a offrire sostegno per lo sviluppo pacifico e prospero del sud del Mediterraneo.
In tutti questi ambiti il programma di lavoro sottolinea la necessità che l'UE resti unita e ci esorta a lavorare insieme per garantire che le proposte e le idee siano tradotte in norme e si concretizzino a livello pratico sul terreno.
 
Fonte: RAPID

Guida pratica in materia di recuperi di aiuti di Stato illegali

La Commissione europea ha predisposto una Guida pratica in materia di recuperi di aiuti di Stato illegali, trasmessa trasmessa a tutti gli Stati membri dell'UE per la sua più ampia diffusione.

L'obiettivo della Guida è sensibilizzare le amministrazioni competenti ad assicurare l'esecuzione immediata dei recuperi di aiuti illegali e la corretta applicazione dei principi comunitari che ne regolano le procedure.

La Guida si affianca alla Comunicazione della Commissione del 15.11.2007 "Verso l'esecuzione effettiva delle decisioni della Commissione che ingiungono agli Stati membri di recuperare gli aiuti di Stato illegali e incompatibili" (GUUE C 272/4 del 15.11.2007)

Il documento contiene in forma schematica informazioni sulle finalità, i principi e le modalità del recupero, le fonti normative, i ricorsi dinanzi ai giudici UE e nazionali, gli effetti della mancata esecuzione.


Fonte: Dipartimento politiche europee Presidenza Consiglio dei Ministri

martedì 15 novembre 2011

Bando per progetti di Co-Research per le PMI laziali

All’interno del pacchetto per l’innovazione da 58 milioni di euro approvato a fine settembre, la Regione Lazio ha pubblicato il bando “Co-research”. Con una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro, il bando sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale condotti in collaborazione tra imprese e/o con eventuale ausilio di organismi di ricerca, al fine di promuovere l’aggregazione nel mondo produttivo e la sua integrazione con il mondo della ricerca.

Dall’8 ottobre fino al 30 giugno 2013 sarà possibile presentare le domande alla Filas, ente gestore del bando.



Beneficiari del bando:
  • piccole e medie imprese (PMI) di produzione e di servizi alla produzione in forma singola (necessariamente con il coinvolgimento di un organismo di ricerca) o in forma aggregata (tramite ATI, ATS o CONTRATTO DI RETE anche senza il coinvolgimento dell’Organismo di Ricerca);
    
    
  • piccole imprese (PI) classificabili come “nuove  imprese innovative”, di produzione e di servizi alla produzione,  esclusivamente in forma aggregata (tramite ATI, ATS o CONTRATTO DI RETE anche senza il coinvolgimento dell’Organismo di Ricerca)
  • consorzi, formalmente costituiti, tra i soggetti destinatari di cui ai precedenti punti e necessariamente con il coinvolgimento di un organismo di ticerca.

Spese ammissibili
: Progetti di sviluppo sperimentale e, eventualmente per una quota massima del 30%, di ricerca industriale.



I costi del progetto considerati ammissibili, al netto dell’IVA, sono i seguenti:
  • personale dipendente;
  • acquisizione di nuove strumentazioni e attrezzature, per le quote di ammortamento calcolate sulla base delle buone pratiche contabili;
  • servizi di consulenza e di servizi equivalenti;
  • commesse di servizio per attività svolta dagli Organismi di Ricerca;
  • acquisto di materiali di consumo funzionali al progetto;
  • spese generali derivanti direttamente dalle attività relative allo svolgimento del progetto di R&S.

L’ammontare complessivo dei costi presentati non potrà essere inferiore a 300.000 Euro.

Per maggiori informazioni CLICCA QUI

Documenti del bando CLICCA QUI



Rete europea di mentori per promuovere l'imprenditorialità femminile

Una nuova Rete europea di mentori per promuovere l'imprenditorialità femminile attraverso la condivisione di know-how ed esperienza è stata lanciata il 15 novembre 2011 dalla Commissione europea.


Le donne rappresentano solo il 34,4% dei lavoratori autonomi in Europa. Per incrementare questa percentuale, donne d'affari di successo presteranno assistenza alle imprenditrici che hanno fondato una nuova impresa da due a quattro anni fa. I mentori forniranno alle nuove imprenditrici consigli pratici su come gestire e far prosperare le rispettive imprese in questa prima fase critica delle loro attività, oltre ad aiutarle a sviluppare le competenze trasversali necessarie e a fornire sostegno. La rete coinvolge 17 paesi europei e 170 mentori.

L'imprenditorialità si combina bene con le scelte di vita delle donne, in particolare offrendo loro una certa flessibilità al fine di conciliare la vita professionale con quella privata, soprattutto per quanto riguarda gli orari e il luogo di lavoro. Inoltre, a causa della crisi economica, molte donne che si sono ritrovate disoccupate potrebbero utilizzare le loro conoscenze e competenze, avviare la propria impresa e crearsi da sole un posto di lavoro.

Per maggiori informazioni CLICCA QUI

I mentori saranno selezionati fra le imprenditrici (o gli imprenditori) che hanno alle spalle un'esperienza positiva di almeno cinque anni come titolari o responsabili di PMI e che sono consapevoli delle sfide specifiche che le imprenditrici si trovano ad affrontare. Essi sono inoltre preparati e disposti a condividere le loro conoscenze e know-how con le loro assistite su una base di volontariato (cioè senza remunerazione), sono disponibili a incontrarle regolarmente per un periodo di almeno un anno e si impegnano a fornire assistenza almeno due nuove imprenditrici

I mentori si riuniranno regolarmente con le loro assistite e discuteranno di questioni attuali e strategiche per la gestione delle aziende delle nuove imprenditrici, offrendo loro sostegno per costruire/acquisire le conoscenze, le competenze e la fiducia/mentalità necessarie. Per evitare conflitti d' interesse, i mentori non sono autorizzati a detenere alcun interesse economico nelle società delle imprenditrici loro assegnate.

Alcuni esempi delle potenzialità delle donne imprenditrici in termini di creazione di crescita economica e di nuovi posti di lavoro:
  • Negli Stati Uniti le Women Presidents' Organisations (WPO) hanno divulgato i dati più recenti relativi alle 50 imprese detenute/amministrate da donne in più rapida crescita nell'America del Nord. Le prime 50 imprese hanno generato nel 2010 entrate pari a 4,1 miliardi di USD (con una media di 82,7 milioni di USD) e nello stesso anno hanno complessivamente dato lavoro a 24 650 dipendenti (la media prevista per il 2011 è di 557 lavoratori per impresa).
  • Il governo britannico nella sua relazione WES (la rete europea per la promozione dell'imprenditorialità femminile) del 2008 indica che le donne sono il più grande gruppo sottorappresentato in termini di partecipazione alle imprese. Solo il 15% delle 4,7 milioni di imprese britanniche è guidato a maggioranza da donne e se le donne avviassero attività nella stessa misura degli uomini, ogni anno nel Regno Unito verrebbero lanciate 150 000 nuove imprese in più. Se il Regno Unito raggiungesse il livello degli Stati Uniti in termini di imprenditorialità femminile, ci sarebbero 900 000 imprese in più.
  • In Svezia nel 2008 oltre 131 000 imprese - con più di 35 miliardi di euro di fatturato totale e circa 358 000 dipendenti per i quali vengono versati oltre 6 miliardi di euro in stipendi - erano gestite da donne.
Le donne fanno impresa in modo diverso rispetto agli uomini, pertanto sono necessarie misure di sostegno orientate al mondo femminile:
  • In primo luogo, le donne attribuiscono maggiore importanza alla situazione familiare nel valutare la creazione di un'impresa (61% rispetto al 49% degli uomini). Le donne considerano molto attentamente le probabilità di successo ed esaminano dettagliatamente ogni potenziale fonte di fallimento prima di impegnare la casa di famiglia in garanzia e/o i risparmi familiari come capitale di avvio delle loro attività.
  • In secondo luogo, nella maggior parte dei casi, quando le donne decidono di avviare una nuova impresa mantengono il posto di lavoro precedente e svolgono entrambe le attività in parallelo per un certo periodo: a questo proposito, si può affermare che le donne sono più prudenti degli uomini e hanno una più spiccata consapevolezza del rischio di insuccesso.
  • In terzo luogo, le donne rilevano le imprese esistenti dopo un periodo di prova più lungo di quello degli uomini, una volta acquisita dimestichezza con le attività dell'azienda (per questioni legate a un'eredità, una separazione o un divorzio da un socio in affari, ecc.).
  • La quarta peculiarità riguarda i finanziamenti: le nuove imprese create da donne utilizzano un capitale inferiore a quelle degli uomini e sono caratterizzate da un minore capitale netto.
  • Infine, le donne imprenditrici presentano una crescita inferiore, ma più costante rispetto a quella degli uomini. Questo comporta spesso un minore rischio di insuccesso.
La European Network of Mentors for Women Entrepreneurs è una delle azioni proposte nell'ambito del riesame 2011 dello Small Business Act per l'Europa. L'iniziativa coinvolgerà 17 paesi (Albania, Belgio, Cipro, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Montenegro, Paesi Bassi, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Turchia e Regno Unito).

Fonte: RAPID

I futuri finanziamenti nel settore degli affari interni (2014-2020): più fondi, maggiore flessibilità, norme più semplici

I recenti avvenimenti, dalla primavera araba agli attentati terroristici in Norvegia, dimostrano quanto è importante che l'Unione europea sia in grado di reagire rapidamente ed efficacemente in situazioni di crisi in rapida evoluzione. Per questo motivo la Commissione intende aumentare i fondi a disposizione del settore degli affari interni e migliorare e semplificare le modalità di gestione dei finanziamenti dell'UE.
Nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale (periodo 2014-2020) la Commissione propone, per il settore affari interni, una dotazione complessiva di 10,7 miliardi di euro, pari ad un aumento del 40% circa rispetto ai fondi complessivamente stanziati per il periodo 2007-2013.

L’importo dei finanziamenti disponibili per gestire i flussi migratori e affrontare le minacce per la sicurezza aumenterà, ma il numero dei pertinenti strumenti finanziari scenderà da sei a due: saranno istituiti infatti un nuovo Fondo asilo e migrazione, con una dotazione totale di 3 869 milioni di euro, e un nuovo Fondo sicurezza interna, di 4 648 milioni di euro. Norme più semplici, procedure più snelle e minor burocrazia assicureranno inoltre risultati operativi più rapidi.

I due nuovi fondi oggetto della proposta formulata dalla Commissione nella comunicazione odierna permetteranno di finanziare le politiche in materia di asilo e migrazione, sistemi efficaci di gestione delle frontiere, la lotta contro la criminalità organizzata, la corruzione e il terrorismo e molti altri settori. 

Il Fondo asilo e migrazione (con una dotazione globale di 3 869 milioni di euro) si concentrerà sui flussi migratori e sulla gestione integrata della migrazione e sosterrà azioni intese ad affrontare tutti gli aspetti della migrazione, compresi l'asilo, la migrazione legale, l'integrazione e il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi che soggiornano irregolarmente. 

Il Fondo sicurezza interna sosterrà l'attuazione della strategia di sicurezza interna e un approccio a livello dell'Unione di cooperazione tra le autorità competenti, anche per quanto riguarda la gestione delle frontiere esterne dell'Unione europea. Avrà una dotazione finanziaria complessiva di 4 648 milioni di euro, che potrà anche essere destinata allo sviluppo di nuovi sistemi IT, quali il futuro sistema di ingresso/uscita e il programma per viaggiatori registrati.

Grazie alla nuova struttura di finanziamento le norme di attuazione dovrebbero risultare più comprensibili a tutti i partner, il che consentirà di realizzare economie di scala. Inoltre, il meccanismo di pronto intervento dei due fondi consentirà all'UE di reagire rapidamente a situazioni di crisi in rapida evoluzione, come i flussi migratori misti o gli attentati terroristici e informatici. I due nuovi fondi sostituiranno Il Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi, il Fondo europeo per i rifugiati, il Fondo per le frontiere esterne, il Fondo europeo per i rimpatri e i due programmi specifici "Prevenzione e lotta contro la criminalità" (ISEC) e "Prevenzione, preparazione e gestione delle conseguenze in materia di terrorismo e di altri rischi collegati alla sicurezza" (CIPS).

Il trattato di Lisbona, il programma di Stoccolma e il relativo piano d’azione hanno definito il campo d'azione dell'Unione europea in materia di affari interni fino al 2014. Nel finanziare le politiche degli affari interni dopo il 2013 l'UE dovrebbe guardare al di là di questa agenda, focalizzandosi sul raggiungimento di risultati e di una migliore complementarità dei bilanci nazionali. All'inizio del prossimo quadro finanziario pluriennale (2014-2020) la Commissione discuterà con ciascuno Stato partecipante le modalità per ottimizzare l'uso dei finanziamenti per gli affari interni e raggiungere gli obiettivi strategici dell’UE in questo settore. Tale dialogo garantirà una migliore concentrazione sulle priorità politiche e sui risultati. 

Le proposte legislative saranno ora discusse e negoziate con il Parlamento europeo e il Consiglio e i due fondi dovrebbero diventare operativi nel 2014.


Fonte: RAPID

lunedì 14 novembre 2011

Programma di incentivi per il design per le micro e piccole e medie imprese italiane

Il Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del Pacchetto Innovazione, ha promosso due bandi di finanziamento a favore di micro, piccole e medie imprese al fine di incentivare il ricorso alla registrazione di nuovi brevetti, disegni e modelli industriali e favorirne la loro valorizzazione economica.

Le due iniziative dispongono di un finanziamento complessivo di oltre 45 milioni di euro.

Le domande possono essere presentate a partire dal 2 novembre fino ad esaurimento dei fondi. Le domande dovranno essere inviate per via elettronica utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito di riferimento.



Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, aventi sede legale e operativa in Italia, che abbiano depositato domanda di registrazione di un modello/disegno industriale a partire dal 1 gennaio 2011 (sottomisura premi) o abbiano dato luogo ad un progetto di sfruttamento economico del disegno/modello, mediante la prototipazione e l’entrata in produzione del nuovo prodotto e/o mediante la commercializzazione del titolo, come nel caso della vendita della licenza (sottomisura incentivi).

La misura è articolata in due linee di intervento: 
Misura A - Premi per il deposito nazionale, comunitario e internazionale di domande di registrazione di modelli e disegni industriali
  • nazionale: € 1000
  • comunitaria: € 1000
  • internazionale:
    • in un paese extra UE: € 1.500
    • da due fino a cinque paesi extra UE: premio complessivo € 3.000
    • in più di cinque paesi extra UE: premio complessivo € 4.000
  • bonus addizionale per la domanda depositata negli Stati Uniti d’America: euro 1.500
  • bonus addizionale per la domanda di registrazione depositata in Cina: euro 1.500
I premi sono cumulabili. Sono altresì cumulabili i premi concessi per il deposito fino a tre differenti modelli/disegni industriali, singoli o multipli, purché appartenenti a tre differenti classi così come individuate dall’Accordo di Locarno.
Misura B - Incentivi per la valorizzazione economica dei modelli e disegni
industriali
Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale alla realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili e comunque nei limiti degli importi massimi indicati in relazione alle diverse fasi progettuali attivate:
  • fase B.1 – area progettazione e ingegnerizzazione: l’importo massimo dell’agevolazione è di € 10.000
  • fase B.2 – area produzione: l’importo massimo dell’agevolazione è di € 60.000
  • fase B.3 – area commercializzazione: l’importo massimo dell’agevolazione è di € 10.000
Maggiori informazioni sul sito ww.incentividesign.it

venerdì 11 novembre 2011

I futuri programmi nel campo della salute e dei consumatori

Il 9 novembre 2011 la Commissione europea ha adottato proposte in merito ai nuovi programmi Salute per la crescita e Consumatori. I due programmi intendono fare dell'Europa uno spazio di cittadini sani, attivi, informati e emancipati in grado di contribuire alla crescita economica.
Questi nuovi programmi funzioneranno dal 2014 al 2020 con un bilancio di 446 milioni di EUR per il programma Salute per la crescita e di 197 milioni di EUR per il programma Consumatori. L'attenzione sarà consacrata a un numero limitato di azioni concrete suscettibili di offrire un chiaro valore aggiunto a livello europeo.

Questi nuovi programmi UE si basano sugli attuali programmi in tema di salute e consumatori che forniscono preziose opportunità agli Stati membri di investire nella tutela della salute dei consumatori. Gli attuali programmi si concluderanno alla fine del 2013.
Queste proposte verranno ora discusse dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri in vista della loro adozione entro la fine del 2013 per consentire l'avvio dei nuovi programmi per la salute e i consumatori nel 2014.


Il futuro programma Salute per la crescita intende sostenere e integrare le iniziative degli Stati membri volte al raggiungimento dei seguenti quattro obiettivi:
  • sviluppare sistemi sanitari innovativi e sostenibili;
  • migliorare l'accesso dei cittadini ad un'assistenza sanitaria migliore e più sicura;
  • promuovere la salute e prevenire le malattie nonché
  • proteggere i cittadini dalle minacce sanitarie transfrontaliere.
Questo programma prende le mosse dai precedenti programmi Salute per sostenere e realizzare interventi volti a incoraggiare l'innovazione nel campo sanitario, favorire un'assistenza sanitaria migliore e più sicura, promuovere la salute e prevenire le malattie nonché proteggere i cittadini dalle minacce sanitarie transfrontaliere.
Ecco alcuni esempi di iniziative da cui prenderanno le mosse le azioni future:
  • cooperazione in tema di valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA – Health technology assessment), una rete volontaria su scala UE costituita dalle agenzie HTA degli Stati membri per condividere informazioni sull'efficacia delle tecnologie sanitarie nonché dei medicinali, dei presidi medici e delle misure preventive in modo da supportare il processo decisionale a livello nazionale in tema di tecnologie;
  • cooperazione sulle malattie rare a livello europeo per migliorare la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dei pazienti affetti da malattie rare sul territorio dell'UE, compreso il portale UE per le malattie rare (www.orpha.net), la base dati mondiale di riferimento sulle malattie rare;
  • prevenzione e controllo del cancro mediante orientamenti europei in materia di screening al fine di migliorare l'individuazione precoce consentendo di diagnosticare la malattia in fase iniziale e di salvare vite, nonché attraverso lo scambio di conoscenze e buone pratiche in tema di prevenzione del cancro, di ricerca e di assistenza.
Il futuro programma Consumatori supporterà la politica consumeristica dell'UE negli anni a venire. Esso si prefigge di porre i consumatori al centro del mercato unico e di conferire loro i poteri per partecipare attivamente al mercato e far sì che esso funzioni a loro vantaggio, in particolare:
  • promuovendo la sicurezza dei prodotti attraverso efficaci misure di sorveglianza del mercato;
  • migliorando l'informazione, l'educazione e la sensibilizzazione dei consumatori sui loro diritti;
  • consolidando i diritti dei consumatori e dando impulso a sistemi efficaci di riparazione, in particolare mediante meccanismi alternativi di soluzione delle controversie;
  • rafforzando l'attuazione dei diritti nella dimensione transfrontaliera.
Questo programma prenderà le mosse dai programmi precedenti e concentrerà i propri interventi sull'emancipazione dei consumatori lungo gli assi della sicurezza, dell'informazione e dell'educazione, dei diritti e delle possibilità di riparazione e esecuzione. Gli interventi si concentreranno su:
  • monitoraggio e attuazione delle regole in tema di sicurezza per il tramite di sistemi su scala UE quali RAPEX, il sistema UE di scambio rapido di informazioni sui prodotti di consumo pericolosi;
  • iniziative d'informazione e educazione per sensibilizzare i consumatori, in particolare i giovani consumatori, sui loro diritti. In ciò rientra anche il proseguimento dello sviluppo della base di evidenze atta a consentire un migliore processo decisionale sia a livello UE che nazionale sulle tematiche consumeristiche, come ad esempio il quadro di valutazione del mercato dei consumi (Consumer Markets Scoreboard), che fa una mappatura dei mercati che vengono meno alle aspettative dei consumatori in Europa;
  • assicurare l'applicazione della legislazione volta ad accrescere i diritti dei consumatori, ad esempio la direttiva sul credito al consumo che assicura che i consumatori di tutta Europa godano di una base comune di diritti, tra cui il diritto a ricevere informazioni chiare e comparabili prima di impegnarsi sul piano finanziario; nonché la legislazione in tema di riparazione, ambito questo in cui si sono già compiuti lavori preparatori, in particolare per quanto concerne la risoluzione alternativa delle controversie;
  • azioni di forza pubblica per il tramite di "operazioni a tappeto" coordinate dalla Commissione europea e condotte simultaneamente dalle autorità nazionali preposte al rispetto dei diritti dei consumatori per individuare i casi in cui tali diritti sono compromessi o negati.
Fonte: RAPID

Piccole imprese, grande mondo - un nuovo partenariato per aiutare le PMI a cogliere le opportunità globali

Le piccole e medie imprese europee (PMI) dovrebbero approfittare maggiormente dei mercati emergenti come Cina, India, Russia, Sud Est asiatico o l'America Latina.
L'obiettivo della Comunicazione della Commissione europea "Piccole imprese, grande mondo - un nuovo partenariato per aiutare le SME a cogliere le opportunità globali" presentata il 9 novembre 2011 è di aumentare la possibilità di concorrere sui mercati globali. Difatti, solo il 13% delle PMI Europee operano su mercati internazionali attraverso scambi commerciali, investimenti e altre forme di cooperazione con i partner stranieri.
La Commissione lavora per rendere più efficiente il sostegno all'accesso ai mercati globali, anche attraverso il potenziamento dei servizi per le imprese e un migliore uso degli strumenti esistenti, compresa la Rete impresa Europea (EEN). Le PMI beneficeranno anche di una migliore informazione e sostegno nella ricerca di partner locali.

Per maggiori informazioni CLICCA QUI


Contesto
Le piccole e medie imprese devono affrontare una serie di ostacoli per accedere al mercato globale, anche riguardo alla disponibilità d'informazioni o alla ricerca di possibili clienti o partner. Devono altresì gestire questioni complesse, quali il rispetto delle leggi straniere, ad esempio sul diritto contrattuale, doganale, regolamenti e standard tecnici, o tutela dei diritti di proprietà intellettuale o industriale. Nell'affrontare queste sfide le PMI sono generalmente sprovviste di adeguate competenze interne e di risorse finanziarie o umane rispetto alle imprese più grandi.

Le 23 milioni di PMI europee rappresentano i due terzi dei posti di lavoro nel settore privato e circa l'80% dei nuovi posti di lavoro creati negli ultimi cinque anni. Settori come quello dei macchinari, delle attrezzature o della chimica in Brasile o la produzione di energia in India hanno già permesso a molte imprese europee di ottenere risultati significativi. Ma per aumentare le opportunità di crescita l'Europa deve rafforzare il sostegno alle PMI nel processo d'internazionalizzazione.
Questa nuova strategia dell'UE individua alcune linee di azione strategiche:
  • Rafforzare l'offerta attuale dei servizi di supporto nei mercati prioritari;
  • Migliorare la governance della Rete Impresa Europa per favorire la collaborazione con le organizzazioni di appoggio e le imprese interessate;
  • Migliorare la coerenza dei regimi di sostegno a livello comunitario per accrescerne l'impatto;
  • Promuovere i cluster e le reti per l'internazionalizzazione delle PMI;
  • Creare un unico portale informativo per le PMI;
  • Sfruttare le attuali politiche dell'UE per accelerare la crescita internazionale delle PMI europee.
Una 'mappatura' completa dell'offerta europea di servizi di supporto getterà le basi per questo processo. Tutte le istituzioni dell'UE e gli stakeholders delle PMI, in collaborazione tra loro, saranno coinvolti nella realizzazione di questa strategia.

Gli Stati membri sono incoraggiati ad adottare un simile approccio e a lavorare in stretta collaborazione con la Commissione per rafforzare il clima di supporto per la crescita internazionale delle PMI europee.

Fonte: RAPID

martedì 8 novembre 2011

L'Europa finanzia 12 progetti per affrontare il problema della violenza e dell'intolleranza nello sport

La Commissione europea ha concesso sovvenzioni per sostenere iniziative volte ad affrontare il problema della violenza e dell'intolleranza nello sport e migliorare il modo in cui viene gestito lo sport in Europa. Dodici progetti transnazionali hanno ricevuto sovvenzioni che vanno da 125.000 a 200.000 euro nell'ambito di un pacchetto di "azioni preparatorie" che fungeranno da battistrada per l'avvio di un sottoprogramma UE destinato allo sport che intende anche sostenere campagne a livello di base per promuovere l'attività fisica, l'inclusione sociale attraverso lo sport e la lotta contro il doping.

Il sostegno UE riguarda due tematiche:

a) Prevenzione e contenimento della violenza e dell'intolleranza nello sport:
I progetti selezionati in questo ambito sostengono reti transnazionali innovative finalizzate alla prevenzione e al contenimento della violenza e della discriminazione. Il finanziamento promuove lo scambio di buone pratiche tra il mondo dello sport, le istituzioni educative, le organizzazioni dei tifosi, le organizzazioni non governative e le autorità nazionali e locali al fine di promuovere il rispetto dei valori europei fondamentali nell'ambito dello sport.

I progetti finanziati sono:

Titolo
ELYS – Laboratori educativi per giovani fan europei
Obiettivi
Educare i giovani ad affrontare la violenza nello sport
Organizzazione capofila
Comitato regionale CONI, Lombardia
Paesi interessati
EL, ES, IE, IT, NL, NO, PT, RO, UK
Sovvenzione
200 000 EUR

Titolo

Prevenzione della violenza sessista nello sport
Obiettivi
Creazione di una rete di esperti e di organizzazioni per prevenire la violenza sessista nello sport
Organizzazione capofila
Deutsche Sportjugend im Deutschen Olympischen Sportbund e.V.
Paesi interessati
DE, GR, NO, UK, CZ, ES, CY, DK, BE, SI
Sovvenzione
200 000 EUR

Titolo

Prevenzione e contenimento della violenza e dell'intolleranza omofoba nello sport - Pride in sport
Obiettivi
Sviluppare una rete per la lotta contro l'omofobia nello sport
Organizzazione capofila
European Gay & Lesbian Sport Federation
Paesi interessati
DE, FR, HU, SL, UK, organizzazioni su scala europea
Sovvenzione
160 000 EUR

Titolo

Pro Supporters - Prevenzione attraverso l'emancipazione
Obiettivi
Sviluppare misure per affrontare la violenza e il razzismo legati al calcio mediante sistemi di prevenzione riguardanti i tifosi in tutt'Europa
Organizzazione capofila
Fonds Wiener Institut für internationalen Dialog und Zusammenarbeit
Paesi interessati
AT, CZ, IE, UK, DE, NL, organizzazione su scala europea
Sovvenzione
200 000 EUR

b) Promuovere approcci innovativi per rafforzare l'organizzazione dello sport in Europa: una buona governance è condizione essenziale per l'autonomia e l'autoregolamentazione delle organizzazioni sportive.
Il finanziamento sostiene reti transnazionali il cui obiettivo è sviluppare una dimensione europea nello sport. Queste reti si adoperano anche per rafforzare la capacità amministrativa delle organizzazioni sportive e per accrescere il livello competitivo dello sport in Europa.

I progetti finanziati sono:

Titolo
Sport 4 Good Governance (S4G)
Obiettivi
Sostegno e orientamento ai fini di una buona governance nello organizzazioni sportive
Organizzazione capofila
Ufficio UE del Comitato olimpico europeo
Paesi interessati
BE, CR, CY, DE, DK, EE, HR, IT, NL, SI, CH, organizzazione su scala europea
Sovvenzione
200 000 EUR

Titolo

Buona governance nello sport di base
Obiettivi
Migliorare la capacità organizzativa
Organizzazione capofila
International Sport and Culture Association
Paesi interessati
CZ, DE, DK, EE, ES, FR, IT, IE, RO, UK, organizzazione su scala europea
Sovvenzione
200 000 EUR

Titolo

Ulteriore sviluppo di una rete coordinata per la formazione degli sportivi in Europa (CoachNet)
Obiettivi
Definire un sistema di coordinamento per il miglioramento della formazione degli sportivi
Organizzazione capofila
Leeds Metropolitan University
Paesi interessati
DE, ES, FI, FR, HU, IE, NL, PT
Sovvenzione
200 000 EUR

Titolo

European Rugby League Governance Foundation Project
Obiettivi
Sviluppare una dimensione europea nell'ambito della Rugby League
Organizzazione capofila
Rugby League European Federation
Paesi interessati
CZ, DE, FR, IE, IT, LV, NL, SE, UK
Sovvenzione
100 000 EUR

Titolo

Migliorare la governance nel settore calcistico coinvolgendo i tifosi e stimolando il senso di appartenenza a un club
Obiettivi
Rafforzare il senso di appartenenza a un club da parte dei tifosi
Organizzazione capofila
Supporters Direct
Paesi interessati
BE, DE, ES, FR, IT, PT, SE, UK
Sovvenzione
200 000 EUR

Titolo

Better Boards, Stronger Sport
Obiettivi
Promozione di una gestione efficacie dei comitati direttivi nello organizzazioni sportive
Organizzazione capofila
Sport and Recreation Alliance
Paesi interessati
EE, FI, HU, IE, PL e reti sportive transnazionali
Sovvenzione
125 000

Titolo

Azione per la buona governance nelle organizzazioni sportive internazionali
Obiettivi
Identificare linee guida ed eventuali soluzioni per migliorare la governance delle organizzazioni sportive internazionali ed europee
Organizzazione capofila
Danish Institute for Sports Studies / Play the Game
Paesi interessati
BE, CH, DE, DK, NL, SI, UK
Sovvenzione
200 000 EUR

Titolo

Accademia europea di campioni di biliardo per raggiungere l'eccellenza sportiva
Obiettivi
Migliorare la capacità organizzativa e istituzionale delle organizzazioni di biliardo
Organizzazione capofila
Bulgarian Billiard Federation
Paesi interessati
BG, CZ, PL, RO, SI
Sovvenzione
130 000 EUR


Per maggiori informazioni sui progetti finanziati CLICCA QUI

Fonte: RAPID

lunedì 7 novembre 2011

Importante Forum a Bruxelles per decidere quale sarà il ruolo delle regioni e delle città dopo il 2013

Si svolgerà a Bruxelles il 12 e 13 dicembre 2011 un evento intitolato "Ricerca e innovazione nell'UE: Quale sarà il ruolo delle regioni e delle città dopo il 2013?".
La ricerca e l'innovazione hanno un ruolo centrale non solo nella strategia Europa 2020, ma anche nei programmi politici a lungo termine delle autorità regionali e locali. L'UE sta attualmente inserendo questa priorità in un ambizioso "quadro strategico comune" e nel suo bilancio per il periodo 2014-2020. Entro dicembre del 2011 la Commissione europea avrà adottato le sue proposte giuridiche per il futuro finanziamento UE della ricerca e dell'innovazione, in particolare attraverso i fondi strutturali e Horizon 2020.
L'evento offrirà alle parti interessate delle amministrazioni locali, regionali e nazionali, istituzioni, università e agenzie di sviluppo la possibilità di discutere sulle conseguenze che tali proposte avranno nel facilitare un migliore coordinamento della ricerca e sostenere l'innovazione a livello locale dopo il 2013.

Il Forum presenterà inoltre le buone pratiche dei programmi di innovazione e dei progetti regionali che operano nell'ambito delle strutture di finanziamento attuali, mostrando come si possono coniugare le priorità e i programmi dell'UE con specifiche difficoltà locali.

Per maggiori informazioni: Sito del Comitato delle Regioni

Fonte: CORDIS

sabato 5 novembre 2011

Appalti pubblici: nuove regole più semplici e flessibili

Le regole europee sugli appalti pubblici dovrebbero essere semplificate per permettere alle piccole e medie imprese di accedere più facilmente alle gare d'appalto, affermano i deputati in una risoluzione approvata martedì. In particolare, propongono che l'appalto sia assegnato non solo all'offerta più bassa, ma anche a quella più innovativa o con un miglior impatto ambientale.

Gli appalti pubblici rappresentano circa il 17% del PIL dell'UE. Utilizzare i fondi pubblici nel modo più efficace per rilanciare l'economia è vitale in un periodo di crisi, secondo quanto sostengono i deputati in una risoluzione preparata da Heide Rühle (Verdi/ALE, DE) e approvata per alzata di mano. Il testo è il contributo del Parlamento alla preparazione delle proposte legislative di riforma che la Commissione presenterà a dicembre.

"In questa crisi profonda, abbiamo bisogno di regole chiare: solo così le autorità pubbliche potranno sostenere innovazione e crescita", ha detto la relatrice durante il dibattito.

Un passaporto elettronico per le imprese


Fra le varie proposte approvate dall'Aula per semplificare le procedure di assegnazione di un appalto vi è la creazione di un passaporto elettronico che certifichi rapidamente il rispetto, da parte dell'impresa in gara, delle regole comunitarie in materia.

I deputati, per semplificare ulteriormente l'iter amministrativo, propongono l'autocertificazione sul possesso dei requisiti per partecipare all'appalto e che la richiesta della documentazione originale da parte delle autorità si faccia solo per le imprese selezionate per la fase finale della gara.

Accesso più facile per le PMI

Le piccole imprese ottengono una percentuale di contratti pubblici minore rispetto al loro peso nell'economia europea: circa il 31-38% rispetto a una partecipazione globale all'economia stimata al 52%. Il motivo principale, secondo il Parlamento, sono le procedure di accesso agli appalti, oggi troppo complicate e costose.

L'Aula propone quindi la possibilità di suddividere in lotti gli appalti, che dovrebbe garantire alle piccole e medie imprese migliori possibilità di partecipazione alle gare. I deputati chiedono inoltre alla Commissione di verificare "se per il subappalto siano necessarie nuove norme, ad esempio l'istituzione di una catena di responsabilità" per evitare che le PMI subappaltatrici siano soggette a condizioni peggiori di quelle applicabili all'impresa principale che si è aggiudicata l'appalto.

Criteri più ampi per l'assegnazione di appalti

I deputati affermano che il criterio del "prezzo più basso" non dovrebbe più essere un fattore determinante per l'assegnazione dei contratti, ma dovrebbe essere sostituito da criteri più ampi che includano l'impatto sociale e ambientale della proposta e prendano in considerazione l'intero ciclo di produzione del bene o del servizio in appalto.

Allargare i criteri di selezione e ammettere sistematicamente offerte alternative permetterebbe, secondo il Parlamento, alle imprese in gara di proporre nuove soluzioni e fare degli appalti un motore d'innovazione, secondo gli obiettivi della strategia UE2020.