mercoledì 28 dicembre 2011

I 9 strumenti di azione esterna per il periodo 2014-2020, che permetteranno di rafforzare il ruolo dell'Europa nel mondo

La Commissione europea ha adottato le proposte di bilancio per gli strumenti di azione esterna per il periodo 2014-2020, che permetteranno all'Unione di assolvere le proprie responsabilità sulla scena mondiale: lottare contro la povertà e promuovere la democrazia, la pace, la stabilità e la prosperità.

La gamma di strumenti previsti contribuirà a sostenere i paesi in via di sviluppo, i paesi del vicinato europeo e quelli che stanno preparando l'adesione all'UE. La Commissione cercherà di indirizzare le sue risorse laddove sono maggiormente necessarie e in grado di produrre i migliori risultati, assicurando al contempo maggiore flessibilità per poter reagire tempestivamente in caso di eventi imprevisti. Questo bilancio permetterà inoltre all'UE di consolidare ulteriormente il suo ruolo sulla scena mondiale e di promuovere i suoi interessi e valori.

 
Le proposte di bilancio sosterranno il nuovo approccio della Commissione – "Un programma di cambiamento" – volto a concentrare l'aiuto dell'UE in meno settori, a sostegno della democrazia, dei diritti umani e del buon governo, e a stimolare la crescita inclusiva e sostenibile. 

Applicando il nuovo principio della "differenziazione", l'UE destinerà un volume più consistente di fondi laddove ritenga che il suo aiuto possa produrre risultati migliori: nelle regioni e nei paesi più bisognosi, compresi gli Stati fragili. I paesi in grado di generare risorse sufficienti a garantire il loro sviluppo non riceveranno più sovvenzioni bilaterali, ma beneficeranno di nuove forme di partenariato e continueranno a ricevere fondi attraverso i programmi tematici e regionali. A complemento, saranno introdotte diverse modalità innovative di cooperazione come la combinazione di prestiti e sovvenzioni. 

Il nuovo strumento di partenariato costituisce una delle principali innovazioni della politica esterna e ne è uno strumento fondamentale, in quanto mira a difendere e a promuovere gli interessi dell'UE e ad affrontare le principali sfide mondiali. Tale strumento permetterà inoltre all'UE di attuare programmi che vanno oltre la cooperazione allo sviluppo con i paesi industrializzati, le economie emergenti e i paesi in cui l'UE ha interessi rilevanti. 

L'importo totale proposto per i nove strumenti ammonta a 96,2494 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 (prezzi correnti). 

Strumento di assistenza preadesione (IPA): 14,110 miliardi di euro

Strumento europeo di vicinato (ENI): 18,182 miliardi di euro

Strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI): 23,295 miliardi di euro

Strumento di partenariato: 1,131 miliardo di euro

Strumento per la stabilità (IfS): 2,829 miliardi di euro

Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR): 1,578 miliardo di euro

Strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare: 631 milioni di euro

Strumento a favore della Groenlandia: 219 milioni di euro

Fondo europeo di sviluppo (FES, esterno al bilancio dell'UE): 34,276 miliardi di euro

Il principio della differenziazione 

Il principio della differenziazione sarà applicato innanzitutto ai paesi interessati dal DCI e dall'ENI. Nell'ambito del DCI, si propone che 17 paesi a reddito medio-alto (Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Kazakhstan, Iran, Malaysia, Maldive, Messico, Panama, Perù, Thailandia, Venezuela e Uruguay) e due grandi paesi a reddito medio-basso il cui PIL è superiore all'1% del PIL mondiale (India e Indonesia) entrino a far parte di nuovi partenariati non basati su aiuti bilaterali. Le economie emergenti quali, in particolare, la Cina, il Brasile e l'India sono ora considerate partner dell'UE per affrontare le sfide mondiali.

Gli strumenti di vicinato e di assistenza preadesione

Nel contesto dell'approccio rinnovato nei confronti della politica europea di vicinato (PEV), il nuovo ENI permetterà di fornire un sostegno mirato agli stessi 16 paesi interessati dal precedente strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI). In linea con i principi di differenziazione e "more for more" (maggiori aiuti a fronte di un maggiore impegno), l'ENI permetterà di sostenere il consolidamento delle relazioni con i paesi partner e apporterà benefici tangibili sia all'UE sia ai suoi partner in ambiti quali la democrazia e i diritti umani, lo Stato di diritto, il buon governo, l'economia sostenibile e lo sviluppo sociale, nonché la progressiva integrazione economica nel mercato unico europeo.

L'UE continuerà a sostenere i paesi dell'allargamento attraverso uno strumento rinnovato di assistenza preadesione (IPA), sulla base dei risultati positivi ottenuti grazie allo strumento attuale. L'IPA aiuterà questi paesi ad attuare le strategie di riforma globali necessarie per preparare l'adesione futura, con particolare riguardo per la cooperazione regionale, l'applicazione della legislazione e degli standard dell'UE, la capacità di gestire le politiche interne dell'Unione dopo l'adesione e il conseguimento di risultati socioeconomici tangibili nei paesi beneficiari. Verrà fatto maggior ricorso a formule innovative di finanziamento concordate con le istituzioni finanziarie internazionali, in cui i fondi dell'UE fungeranno da catalizzatore per stimolare gli investimenti nelle infrastrutture.

Fonte: RAPID