sabato 3 dicembre 2011

Il futuro programma per promuovere i settori culturali e creativi (2014-2020)

Migliaia di persone attive nel campo del cinema, della TV, della cultura, della musica, delle arti dello spettacolo, del patrimonio culturale e ambiti correlati si avvantaggeranno di un sostegno accresciuto da parte dell'UE nell'ambito del nuovo programma "Europa creativa".

Con un bilancio proposto di 1,8 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 si tratta del tanto necessario sostegno per le industrie culturali e creative che costituiscono un'importante fonte di occupazione e di crescita in Europa. Il nuovo programma stanzierà più di 900 milioni di euro a sostegno del settore cinematografico e audiovisivo (ambito coperto dall'attuale programma MEDIA) e quasi 500 milioni di euro per il settore culturale. La Commissione intende inoltre stanziare più di 210 milioni di euro per un nuovo strumento di garanzia finanziaria destinato a consentire ai piccoli operatori di accedere a prestiti bancari su un totale di quasi 1 miliardo di euro e destinerà circa 60 milioni di euro a sostegno della cooperazione politica e delle strategie innovative in tema di audience building e di nuovi modelli imprenditoriali.


La proposta di Europa creativa è in discussione in seno al Consiglio (27 Stati membri) e al Parlamento europeo che adotteranno la decisione finale sul quadro finanziario per il 2014-2020

Europa creativa
Il nuovo programma "Europa creativa" prenderà le mosse dalle esperienze e dai risultati positivi dei programmi Cultura e MEDIA che promuovono i settori culturali e audiovisivi da più di vent'anni. 
 
Il bilancio proposto per "Europa creativa", pari a 1,8 miliardi di euro, rappresenta un aumento del 37% rispetto agli attuali livelli di spesa. Nel 2007-13 il programma MEDIA ha ricevuto 755 milioni di euro con ulteriori 15 milioni di euro per il programma MEDIA Mundus a sostegno della cooperazione internazionale nel settore audiovisivo. Il programma Cultura ha ricevuto nell'attuale quadro finanziario uno stanziamento di bilancio di 400 milioni di euro.
 
I settori culturali e creativi dell'Europa rappresentano circa il 4,5% del PIL europeo e occupano circa il 3,8% della forza lavoro dell'UE (8,5 milioni di persone). 
 
Il sostegno dell'UE aiuterà questi settori ad avvalersi al meglio delle opportunità determinate dalla globalizzazione e dalla rivoluzione digitale. Esso consentirà loro di sormontare sfide quali la frammentazione del mercato e le difficoltà di accesso ai finanziamenti oltre a contribuire a migliorare le strategie operative agevolando la condivisione di know-how ed esperienze.
Fonte: RAPID