giovedì 20 dicembre 2012

La Commissione europea finanzia 23 progetti innovativi sulle energie rinnovabili



La Commissione europea ha assegnato oltre 1,2 miliardi di EUR di finanziamenti a 23 progetti di dimostrazione altamente innovativi sulle energie rinnovabili nell'ambito del primo invito a presentare proposte per il cosiddetto programma di finanziamento NER300. 

I progetti saranno cofinanziati con i proventi ottenuti dalla vendita di 200 milioni di quote di emissione tratte dalla riserva per i nuovi entranti (NER – New Entrants Reserve) del sistema unionale di scambio delle quote di emissione.

I progetti interessano un'ampia gamma di tecnologie delle energie rinnovabili: la bioenergia (compresi i biocarburanti avanzati), l'energia solare a concentrazione, l'energia geotermica, l'energia eolica, l'energia oceanica e la gestione delle energie rinnovabili decentralizzate (reti intelligenti). 


I finanziamenti NER300 copriranno fino al 50% dei "costi pertinenti" del progetto, ossia, in sostanza, fino al 50% delle spese supplementari sostenute rispetto alle tecnologie esistenti e sperimentate; la quota rimanente sarà coperta da investimenti privati e/o da ulteriori finanziamenti nazionali.

Il programma di finanziamento NER300 è attuato dalla Commissione europea in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI), che contribuisce alla selezione dei progetti, alla vendita di 300 milioni di quote di emissione di carbonio del sistema unionale di scambio delle quote di emissione e alla gestione delle entrate.

Fonte: RAPID

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mercoledì 19 dicembre 2012

2013 Anno europeo dei Cittadini

Il 2013 è stato proclamato "Anno europeo dei cittadini" con decisione del Parlamento europeo e del Consiglio, su proposta dalla Commissione, pubblicata il 23 novembre 2012 nella Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea. 

L'Anno europeo sarà inaugurato il 10 gennaio 2013 a Dublino con un dibattito pubblico, in concomitanza con l'inizio della presidenza irlandese del Consiglio.

In particolare, l'Anno europeo dei cittadini si propone di:
  • rafforzare la consapevolezza dei cittadini dell'Unione in merito al loro diritto di circolare e di soggiornare liberamente all'interno dell'Unione Europea e più in generale ai diritti garantiti ai cittadini dell'Unione allorché si trovano in un altro Stato membro, compreso il diritto di partecipare alla vita democratica dell'Unione;
  • rafforzare la consapevolezza dei cittadini dell'Unione in merito alle modalità con le quali possono concretamente beneficiare dei diritti e delle politiche dell'Unione allorché risiedono in un altro Stato membro e promuovere la loro partecipazione attiva a forum civici sulle politiche e su problematiche dell'Unione;
  • stimolare un dibattito sulle conseguenze e sulle potenzialità del diritto di circolare liberamente quale aspetto inalienabile della cittadinanza dell'Unione, in particolare in termini di rafforzamento della coesione sociale e della comprensione reciproca tra i cittadini dell'Unione, nonché del legame tra i cittadini e l'Unione.

Il Dipartimento per le Politiche Europee del Consiglio dei Ministri assicurerà il coordinamento delle attività nazionali e la promozione delle iniziative regionali e locali, favorendo la partecipazione di tutte le parti interessate inclusa la società civile.

La casella di posta elettronica annoeuropeocittadini@governo.it è già attiva per accogliere ogni suggerimento e proposta che si vorrà sottoporre al Dipartimento.

In Italia sono previsti quattro importanti appuntamenti.

Un primo evento avrà luogo a Napoli il 30 novembre 2012 alla presenza del Commissario Lazslo Andor, responsabile per l'occupazione, gli affari sociali e l'integrazione. Il pubblico presente verrà invitato a formulare le proprie osservazioni e domande riguardo alle politiche poste in essere dall'UE in materia di occupazione.

Il secondo appuntamento, incentrato sul tema della protezione dei valori del modello sociale europeo e della sicurezza dei cittadini, avrà luogo a Torino il 21 febbraio 2013 alla presenza della Commissaria agli Affari interni Cecilia Malmstroem.

Sarà Pisa ad ospitare il terzo incontro dedicato all'uso sostenibile delle risorse, che si svolgerà il 5 aprile 2013 alla presenza del Commissario responsabile per l'Ambiente Janez Potocnik. In occasione della festa dell'Europa, il 7 maggio 2013, si svolgerà infine a Trieste un grande evento finale con la vicepresidente Viviane Reding.
   


Fonte: Presidenza del Consiglio e Parlamento europeo

lunedì 17 dicembre 2012

Nuovo programma YES EUROPE

Il Comitato Cultura e Istruzione del Parlamento europeo ha adottato il nuovo Programma europeo per i giovani, l’istruzione e lo sport, YES EUROPE, unificando tutti i programmi di finanziamento per l’istruzione, la formazione e lo sport ed Erasmus per l’istruzione superiore.

Oltre 5 milioni di studenti, di tutte le età, potrebbero usufruire di una maggiore mobilità e cooperazione all’estero, grazie ai 18 miliardi  di finanziamenti europei per gli anni 2014-2020.

I membri del Parlamento hanno apportato alcune modifiche alla proposta della Commissione europea aggiungendo una nuova facilitazione per garantire i prestiti richiesti dagli studenti di Master e semplificando la gestione delle sovvenzioni.  

Per la prima volta i programmi dedicati specificatamente allo sport sono ammissibili per i finanziamenti europei. Copriranno gli sport di base nonché le iniziative volte ad affrontare il doping, la violenza, la discriminazione e l’intolleranza.

L’UE garantisce I prestiti per gli studenti di Master all’estero. 

Gli studenti che desiderano svolgere un Master in un paese dell'UE potranno richiedere per un prestito che verrà garantito dal nuovo sistema nel quadro del programma YES EUROPE. Per essere ammissibili, gli studenti devono trascorrere all’estero da uno a due anni. Il comitato ha votato per prestiti fino a 12.000 euro per un programma di Master di un anno e fino a 18.000 euro per un programma di due anni.

I membri del Parlamento ritengono che questa nuova opportunità sia di complemento e non sostituisca le altre sovvenzioni o i meccanismi di finanziamento a livello locale, nazionale o europeo. Termini speciali, a favore degli studenti, dovranno esser applicati a questo tipo di prestiti: ad esempio tassi ridotti di interesse, “periodi di grazia” per ripagare il prestito (un minimo di 12 mesi dopo la fine del periodo di studi) o abolizione di garanzie aggiuntive da parte dei genitori.

Gioventù – terza sezione del programma

Le azioni che riguardano specificatamente i Giovani dovrebbero essere finanziate con una linea di bilancio separata. La proposta è di una struttura basata su tre sezioni, con un capitolo specifico sui giovani, in aggiunta ai capitoli per l’istruzione e la formazione e per lo sport. 

Nel testo adottato dal comitato sono stati fissati target specifici per questa area.  I membri del Parlamento desiderano che l’UE continui ad utilizzare i nomi già esistenti per le diverse azioni nelle tre sezioni del programma: Erasmus per la mobilità nell’istruzione superiore; Grundtvig per l’apprendimento permanente; Leonardo da Vinci per la formazione professionale e la formazione all’estero e Gioventù in Azione per le attività nel nuovo capitolo Gioventù.

Bilancio stanziato e amministrazione negli Stati membri

L’idea è di vedere i programmi e la loro amministrazione modernizzati al fine di sfruttare al meglio lo stanziamento finanziario proposto dalla Commissione per i sette anni a partire dal 2014. 

Esso ammonta ad oltre 18 miliardi, di cui appena oltre un miliardo proveniente da diversi strumenti di aiuto esterni, dal momento che il programma sarà aperto alla cooperazione con paesi non-UE.  Sono state adottate delle soglie minime garantite per ciascuna sezione del programma:  83.4 %  per istruzione e formazione; 8%  per la gioventù; 1.8% per lo sport. 

Le Agenzie Nazionali amministreranno il programma negli Stati membri. I membri del Parlamento hanno votato per garantire che ciascun Stato membro possa decidere se avere una o più agenzie nazionali.  

Il testo adottato verrà votato in sessione plenaria nel Gennaio 2013 e dovrà essere adottato formalmente dal Consiglio.