martedì 12 febbraio 2013

Il nuovo quadro finanziario 2014-2020 - Conclusioni del Consiglio europeo (Bruxelles, 7 - 8 febbraio 2013)

Conclusioni del Consiglio europeo che si è tenuto a Bruxelles il 7 e 8 febbraio 2013

Il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), che coprirà sette anni (2014-2020), dovrà assicurare che il bilancio dell'Unione europea sia finalizzato a far uscire l'Europa dalla crisi.

Nell'ambito del futuro quadro finanziario pluriennale la spesa dovrà essere mobilitata a sostegno della crescita, dell'occupazione, della competitività e della convergenza, in linea con la strategia Europa 2020. Il futuro quadro finanziario dovrà non soltanto assicurare il livello appropriato di spesa, ma anche la sua qualità.

Il QFP sarà concepito per un'Unione europea a 28 Stati membri, in base all'ipotesi di lavoro che la Croazia aderisca all'Unione nel 2013.

Il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 sarà strutturato come segue:
Sottorubrica 1a "Competitività per la crescita e l'occupazione", che comprenderà il Meccanismo per collegare l'Europa 
Sottorubrica 1b "Coesione economica, sociale e territoriale" 
Rubrica 2 "Crescita sostenibile: risorse naturali", che comprenderà un sottomassimale per le spese connesse al mercato e i pagamenti diretti

Rubrica 3 -"Sicurezza e cittadinanza"
 
Rubrica 4 "Ruolo mondiale dell'Europa" 
Rubrica 5 "Amministrazione", che comprenderà un sottomassimale per le spese amministrative
Rubrica 6 "Compensazioni"
 
Ci sono diversi elementi positivi del nuovo bilancio pluriennale: 
 
1. sono stati conservati la struttura di base della proposta della Commissione europea e alcuni strumenti innovativi, tra cui il Meccanismo per collegare l'Europa , che stanzia risorse a favore di trasporti, energia e agenda digitale. Il bilancio dell'UE diventa così uno strumento per la competitività e la crescita in un'ottica su scala europea;

2. alcuni programmi europei di vitale importanza per sostenere la crescita e l'occupazione beneficeranno di più investimenti – per esempio il programma Orizzonte 2020 per la ricerca e l'innovazione, l'iniziativa Erasmus per tutti per scambi di studenti e formazione all'estero e il programma COSME per le piccole e medie imprese;


3. sono stati inclusi importanti elementi per affrontare le questioni sociali più pressanti del momento, soprattutto una nuova iniziativa per l'occupazione giovanile, per ribadire l'impegno a livello dell'UE a fronte di una delle principali sfide politiche: creare lavoro per i giovani. Inoltre, sono stati mantenuti il fondo di aiuti per gli europei più indigenti e l'impegno dell'UE a favore dello sviluppo e degli aiuti umanitari.

Il Consiglio europeo chiede ai colegislatori di adottare rapidamente i programmi di finanziamento che attuano il quadro finanziario pluriennale 2014-2020 in modo da assicurarne l'avvio tempestivo dal 1 gennaio 2014.

SOTTORUBRICA 1a - COMPETITIVITÀ PER LA CRESCITA E L'OCCUPAZIONE  

La crescita intelligente e inclusiva corrisponde a un settore in cui l'azione UE presenta un notevole valore aggiunto. I programmi che rientrano in questa rubrica hanno grandi potenzialità per contribuire alla realizzazione della strategia Europa 2020, in particolare per quanto riguarda la promozione di ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico, l'azione specifica a favore della competitività delle imprese e delle PMI, l'investimento nell'istruzione e nelle competenze umane grazie al programma "ERASMUS per tutti" e lo sviluppo dell'agenda sociale. Nell'assegnare i finanziamenti all'interno di questa rubrica si dovrebbe dare particolare priorità al conseguimento di un significativo e progressivo miglioramento delle iniziative dell'UE per la ricerca, l'istruzione e l'innovazione, tra l'altro mediante la semplificazione delle procedure.

Considerato il loro particolare contributo agli obiettivi della strategia Europa 2020 il finanziamento dei programmi Orizzonte 2020 ed "ERASMUS per tutti" rappresenterà un'autentica crescita rispetto ai livelli 2013. 

l livello di impegni per questa sottorubrica non supererà 125.614 milioni di EUR

Meccanismo per collegare l'Europa

La disponibilità di reti energetiche, digitali e di trasporto interconnesse è un elemento importante nel completamento del mercato unico europeo. Inoltre, gli investimenti destinati a infrastrutture fondamentali, con un valore aggiunto a livello di UE, possono rafforzare la competitività dell’Europa a medio e lungo termine in un clima economico difficile, caratterizzato da una crescita lenta e da restrizioni dei bilanci pubblici. Infine, gli investimenti destinati alle infrastrutture sono funzionali anche per il conseguimento degli obiettivi di crescita sostenibile dell’UE delineati nella strategia Europa 2020, nonché per la realizzazione degli obiettivi "20-20-20" dell'UE nel settore della politica energetica e climatica. Al tempo stesso le misure in questo settore rispetteranno le principali responsabilità degli operatori del mercato in ordine alla pianificazione e agli investimenti in infrastrutture energetiche e digitali.

La dotazione finanziaria per l’attuazione del meccanismo per collegare l’Europa per il periodo 2014-2020 sarà pari a 29.299 milioni di EUR, compresi 10.000 milioni di EUR che saranno trasferiti dal fondo di coesione.

I tre grandi progetti infrastrutturali Galileo, ITER e GMES saranno finanziati a titolo della sottorubrica 1a con un importo di 12 793 milioni di EUR

SOTTORUBRICA 1b - COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE 

Un obiettivo importante dell'Unione europea è la promozione della coesione economica, sociale e territoriale e della solidarietà tra gli Stati membri. A questo riguardo, la politica di coesione è lo strumento principale per ridurre le disparità tra le regioni d'Europa e deve pertanto concentrarsi sulle regioni e sugli Stati membri meno sviluppati. La politica di coesione è un importante strumento per gli investimenti, la crescita e la creazione di posti di lavoro a livello dell'UE e per le riforme strutturali a livello nazionale. Rappresenta una quota importante degli investimenti pubblici nell'UE, contribuisce all'approfondimento del mercato interno e pertanto svolge un ruolo notevole nel dare impulso alla crescita economica, all'occupazione e alla competitività. La politica di coesione contribuisce inoltre alla strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nell'intera Unione europea. Attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo di coesione (FC), perseguirà i seguenti obiettivi: "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" negli Stati membri e nelle regioni, con il sostegno di tutti i Fondi, e "Cooperazione territoriale europea", con il sostegno del FESR. Il Fondo di coesione sosterrà progetti nel settore dell'ambiente e delle reti transeuropee di trasporto. Il necessario sostegno allo sviluppo del capitale umano sarà assicurato attraverso una percentuale adeguata dell'FSE nella politica di coesione.

RUBRICA 2 - CRESCITA SOSTENIBILE: RISORSE NATURALI

L'obiettivo della politica agricola comune (PAC) è incrementare la produttività dell'agricoltura, sviluppando il progresso tecnico e assicurando lo sviluppo razionale della produzione agricola, nonché un impiego migliore dei fattori di produzione, in particolare della manodopera. Si punta in tal modo ad assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola, grazie in particolare al miglioramento del reddito individuale di coloro che lavorano nell'agricoltura, a stabilizzare i mercati, a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, nonché prezzi ragionevoli nelle consegne ai consumatori. Occorre tenere conto della struttura sociale dell'agricoltura e delle disparità strutturali e naturali fra le diverse regioni agricole.

RUBRICA 3 - SICUREZZA E CITTADINANZA 

Le azioni nell'ambito di questa rubrica costituiscono una gamma diversificata di programmi mirati alla sicurezza e alla cittadinanza nel cui ambito la cooperazione a livello di Unione offre un valore aggiunto. Si tratta in particolare di azioni relative all'asilo e alla migrazione e di iniziative nei settori delle frontiere esterne e della sicurezza interna, nonché di misure nel settore della giustizia. Sarà dato particolare rilievo alle società insulari che affrontano problemi migratori sproporzionati. Le azioni nel quadro di questa rubrica sostengono altresì gli sforzi intesi a promuovere la partecipazione dei cittadini nell’Unione europea, anche mediante la cultura, la diversità linguistica e il settore creativo. Sono inoltre contemplate misure volte a migliorare la sanità pubblica e la protezione dei consumatori. La semplificazione dei programmi porterà a un'attuazione più efficace ed efficiente in futuro delle azioni in questo campo.

RUBRICA 4 – RUOLO MONDIALE DELL'EUROPA 

La politica estera rappresenta un importante campo d'azione per l'UE, che è stato rafforzato dal nuovo quadro istituzionale del trattato di Lisbona. Il QFP deve sostenere l'UE nella sua determinazione a sviluppare il proprio ruolo come soggetto attivo sulla scena internazionale, con interessi e responsabilità regionali e globali. Gli strumenti finanziari del QFP potenzieranno la cooperazione dell'UE con i partner e sosterranno gli obiettivi di promuovere i valori dell'UE al suo esterno, progettare politiche dell'UE volte a far fronte alle principali sfide globali, aumentare l'impatto della cooperazione dell'UE allo sviluppo, investire nella prosperità e nella stabilità a lungo termine dei paesi del vicinato, sostenere il processo di allargamento dell'UE, potenziare i meccanismi di solidarietà europea in caso di catastrofi naturali o provocate dall'uomo, migliorare la capacità di prevenzione e risoluzione delle crisi e lottare contro i cambiamenti climatici. Ove opportuno e nel rispetto di criteri oggettivi il sostegno ai partner sarà adattato in funzione della loro situazione in termini di sviluppo e dei loro impegni e progressi a favore dei diritti dell'uomo, della democrazia, dello stato di diritto e del buon governo. Tutto questo sarà sostenuto da una maggiore flessibilità nell'ambito della rubrica 4 e da un'attuazione efficace.

RUBRICA 5 - AMMINISTRAZIONE

La necessità di risanare le finanze pubbliche a breve, medio e lungo termine richiede uno sforzo particolare da parte di ogni pubblica amministrazione e del relativo personale per migliorare l'efficienza e l'efficacia e adeguarsi al contesto economico in continuo mutamento. Le spese di questa rubrica devono tenere conto della capacità delle istituzioni di svolgere le funzioni assegnate loro dai trattati, dei crescenti obblighi giuridici che incombono all'Unione e del prossimo allargamento dell'UE. Le istituzioni dell'UE devono inoltre salvaguardare la loro capacità di attirare e conservare un'amministrazione di alta professionalità e geograficamente equilibrata.

Fonte: Rapid